Messina

Policlinico, Centrale
di sterilizzazione

Inaugurato uno spazio unico di questo tipo in Sicilia orientale e Calabria. Rappresenta una garanzia di qualità per la sicurezza dei pazienti ed una risorsa per il territorio

policlinico messina

E’ stata inaugurata stamane al Policlinico universitario una Centrale di ultima generazione, dedicata alla sterilizzazione dei ferri chirurgici, l’unica di questo tipo in Sicilia orientale e Calabria, che rappresenterà una garanzia di qualità per la sicurezza dei pazienti ed una risorsa per il territorio.
L’AOU “G. Martino” potrà così contare su uno spazio innovativo e moderno, dove ogni giorno verranno sterilizzati i dispositivi e lo strumentario chirurgico utilizzato nei blocchi operatori.
All’inaugurazione hanno presenziato il Rettore, prof. Pietro Navarra, il Commissario straordinario dell’AOU “G. Martino”, dott. Giuseppe Laganga, il Prorettore vicario, prof. Emanuele Scribano e l’ing. Alessandro Maria Caltagirone (Settore tecnico – Direzione amministrativa dell’AOU).
“Ringrazio il Commissario straordinario, dott. Giuseppe Laganga, e l’Azienda Policlinico – ha detto il Rettore – per aver dimostrato la capacità di saper gestire e programmare. L’Azienda ha obiettivi ben precisi: produrre e generare servizi non solo per l’utenza interna, ma anche da mettere a disposizione del territorio e, in questo caso, delle altre aziende ospedaliere della città. Il progetto ha permesso di centralizzare il procedimento della sterilizzazione, che prima avveniva a Palermo”.
“Stiamo inaugurando insieme all’Università – ha sottolineato il dott. Giuseppe Laganga – una serie di progetti partiti da qualche anno. Il completamento della Centrale di sterilizzazione rappresenta uno dei primi atti concreti in quel mosaico di opere che ci siamo prefissati di realizzare per migliorare la qualità dei servizi sanitari e fornirli ai cittadini. La Centrale è una struttura moderna e all’avanguardia non solo per il territorio regionale, ma anche per quello nazionale”.
“Quest’anno si chiude bene – ha aggiunto il prof. Scribano – ma il 2017 vedrà realizzati ulteriori progetti che stiamo portando avanti, sempre nel segno del miglioramento dei servizi”.
L’ing. Caltagirone ha poi illustrato le caratteristiche della Centrale che “da una gestione delocalizzata per padiglioni, tradizionalmente realizzata in prossimità delle sale operatorie, passa a un modello centralizzato che garantisce più qualità e più sicurezza; una garanzia in termini di uniformità di procedure che diventa una potente arma contro le infezioni ospedaliere”.
Circa 800 metri quadrati al piano -1 del padiglione H, ristrutturati secondo le più moderne logiche architettoniche: dai percorsi separati per gli operatori, alle aree differenziate per tipologia di attività, ai carrelli che consentono la distinzione dello sporco e del pulito, fino alla predisposizione degli appositi kit chirurgici.
I vantaggi legati all’introduzione di una struttura concepita secondo queste logiche sono molteplici. In primo luogo essa rappresenta una garanzia in termini di uniformità di procedure ed è una potente arma contro le infezioni ospedaliere.
Concentrare queste attività in un’unica area, infatti, non solo determina risultati per la sterilità dei materiali, ma al tempo stesso contribuisce ad ottimizzare i tempi determinando un miglioramento della qualità dell’assistenza in sala operatoria con un impiego più razionale del personale infermieristico.
L’appalto per la gestione è stato vinto da Servizi Italia e, alla scadenza dell’accordo che ha una durata di sei anni, le attrezzature resteranno di proprietà dell’AOU. I costi per la sola realizzazione della Centrale, ammontano a circa 1,5 milioni di euro.

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