Messina

Approdi, è allarme scirocco e sabbia

Prevista una forte mareggiata. Secondo alcune stime di Dhi un forte moto ondoso (previste onde alte, al largo, fino a 4 metri) potrebbe sospingere nel bacino tra i 26 e i 27.000 metri cubi

Approdi, è allarme scirocco e sabbia

È nuovo allarme sabbia agli approdi di Tremestieri, quindi nuovo allarme “Tir a Boccetta”. È in arrivo, a quanto pare nella notte tra domani e dopodomani, una mareggiata molto intensa che dovrebbe determinare l’insabbiamento parziale o perfino totale del piccolo porto.

Secondo alcune stime di Dhi sul trasporto costiero dei sedimenti, un forte moto ondoso (previste onde alte, al largo, fino a 4 metri) in combinazione con lo scirocco potrebbe sospingere nel bacino di Tremestieri una quantità di sabbia oscillante tra i 26 e i 27.000 metri cubi. Se non vi saranno in extremis variazioni meteo significative, sempre possibili nonostante la fondatezza scientifica delle previsioni, scatterà un’emergenza più grave della precedente. Nell’ultima settimana di novembre, la sabbia accumulata nel mini porto, e poi dragata, aveva sfiorato i 12.000 metri cubi: alla ghiaia già presente lungo il molo esterno, si sommò un flusso consistente da 8.000 metri cubi e l’onda lunga, infine, completò il quadro. Ma ora, nella notte tra domani e mercoledì, l’insabbiamento potrebbe risultare più che doppio e pregiudicare addirittura l’uso della banchina di riva. Sarà così se dal tratto finale a “L” della diga, l’isola di sabbia si protenderà per decine di metri verso la riva finendo per insabbiare anche la parte centrale dell’imbocco. In tale eventualità, non vi sarebbero le condizioni di sicurezza per il transito delle navi cariche di Tir e, fino all’esecuzione del dragaggio, tutto il traffico verrebbe dirottato alla rada San Francesco e nel porto storico, con le prevedibili conseguenze per il traffico “natalizio” in strade quali i viali Boccetta e Libertà. Peraltro, rischia di riproporsi l’ennesima telenovela “Messina-Palermo” sulla procedura di dragaggio. A quanto pare, l’ultima autorizzazione rilasciata dall’Assessorato regionale all’Ambiente (fino a 60.000 metri cubi) sarebbe stata attinente solo all’ultimo insabbiamento. Si sciuperebbe, insomma, qualche altra giornata da sommare ai tempi tecnici del dragaggio.

Ma domani notte, per gli approdi e per la costa messinese, il vero rischio è uno solo: la mareggiata da scirocco.(a.t.)

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