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Ente Teatro verso il commissariamento

Dopo le dimissioni del vicepresidente Macris e del consigliere Giacoppo, sembra ormai inevitabile il commissariamento dell'Ente Teatro peloritano, nel cui Cda sono rimasti in carica solo il presidente Puglisi e la consigliera Pulejo. Tace per ora il sindaco.

Ente Teatro verso il commissariamento

L'impressione, sgradevole anche se già vista, percepita dall'uomo della strada, è che tutti scappino perchè la nave sta affondando.

E' paralisi totale, all'Ente Teatro, dopo le dimissioni del vicepresidente Macris e del consigliere Giacoppo.

Si sta sgretolando, dunque, pezzo dopo pezzo, il Cda dell'Ente Teatro sotto i colpi inferti dal collegio dei revisori dei conti, che è tornato a muovere rilievi pesanti nei confronti dell'attività degli anni scorsi.

Unica eccezione, va detto, quella riguardante la posizione del consigliere D'Urso, dimessosi per primo in tempi non sospetti e a cui si deve - anzi - la denuncia dalla quale, possiamo dire, è partito tutto.

L'arena di Furnari, e la relativa programmazione, il Progetto Danza con van Hoecke e la foresteria i tre principali fronti verso i quali si sono indirizzati gli strali dei revisori: un milione e 200 mila euro circa, finora, i debiti accertati (il cui 90 % soltanto è stato riconosciuto; il resto, no).

Puntuale è arrivata la replica, ieri, del presidente Puglisi, rimasto al proprio posto, che ha rivendicato di avere rilanciato l'immagine del Teatro peloritano e di avere così intercettato, attraverso un'attività importante, significativi fondi Furs (il fondo unico regionale per lo spettacolo).

“Solo” di poco più di 300mila euro il disavanzo registrato; a fronte, invece, di un avanzo di quasi 3 milioni e mezzo di euro.

Altrimenti, ha chiosato Puglisi, sarebbe stato un ente inutile, come altri, visto che il finanziamento della Regione arriva a malapena a coprire i costi di gestione.

In realtà, la questione è un'altra, dal momento che i rilievi dei revisori riguardano soprattutto l'iter procedurale e deliberativo seguito e diverse anomalie riscontrate.

Non contestano, insomma, la scelta di questo o di quell'altro artista bensì altro.

Dopo le dimissioni di Macris e Giacoppo, si va dunque verso il commissariamento, dell'ente o del solo consiglio, visto che oltre a Puglisi è rimasta solo la consigliera Pulejo.

Incerti i tempi ma se ne dovrebbe sapere di più martedì, giorno in cui il sovrintendente Bernava – che rimarrà comunque al suo posto – incontrerà l'assessore regionale Barbagallo.

Tace, intanto, il sindaco Accorinti, il cui progetto sull'ente partito tre anni fa, sembra giunto alla fine, tutt'altro che gloriosa.

Da noi interpellato, il primo cittadino si è riservato di esprimersi dopo avere parlato con Puglisi (la qual cosa avverrà dopodomani, probabilmente).

Intanto è stato rinviato a gennaio lo spettacolo Un bel dì vedremo, con il soprano Marianna Cappellani e l'attore Bruno Torrisi, previsto da ieri al Vittorio Emanuele, con la presenza dell'Orchestra (per l'ingaggio della quale sono sorti dei problemi).   

<Lunedì – ha tenuto a precisare Bernava – firmeremo l'accordo con i sindacati e chiuderemo la questione>.

Rimane in stand-by, infine, il Concerto di Capodanno, legato – a questo punto – all'arrivo in tempo utile del commissario.

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