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Rifiuti, dubbi sul futuro della raccolta

C'è una nuova corsa contro il tempo per il Comune. E' quella che riguarda l'affidamento del servizio di raccolta rifiuti a Messinambiente. La sentenza del tribunale ha fatto emergere diverse criticità sulla possibilità del rinnovo. La nuova società, invece, non è ancora pronta e rischia di non poter partire.

Rifiuti, dubbi sul futuro della raccolta

Nel giorno in cui Messinambiente dichiara di aver superato la crisi nata a fine novembre per la chiusra della discarica e nel giorno in cui arriva la scadenza della terza ed ultima rata della Tari, il conguaglio, si addensano nubi assai minacciose sul futuro del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Gli effetti dell'ultima sentenza che ha rigettato il ricorso di Messinambiente contro Riscossione Sicilia, rischiano di essere dirompenti. A Palazzo Zanca è emersa la seria preoccupazione di non poter riaffidare il servizio alla società di via Dogali.

Sarebbe nel corpo della sentenza il nodo, anche giuridico, da sciogliere per poter allungare l'affidamento che scadrà il 31 dicembre.

Il Comune deve trovare una via alternativa all'ennesima ordinanza contingibile e urgente, con cui da tre anni si garantisce il prezioso servizio alla città.

Quella forma di affidamento rischia di non poter essere più utilizzato, per questioni formali ma anche sostanziali. La sentenza del tribunale sul maxi debito di Messinambiente con l'Erario, infatti rinvia al giudice la decisione sul fallimento della partecipata.

Ci si domanda a Palazzo Zanca – e se questo fallimento arrivasse nei prossimi giorni o comunque prima che si sia individuato un gestore alternativo, chi si potrebbe occupare di raccogliere e smaltire la spazzatura all'indomani della decisione del giudice fallimentare? La via privilegiata sarebbe quella dell'avvio della nuova società – la Messina Servizi Bene Comune- ma la corsa contro il tempo appare persa in partenza se a 20 giorni dalla scadenza, ancora la new co è in stato embrionale. Per giunta, nessuna nuova società che gestisca il ciclo dei rifiuti può essere creata dal Comune, nei successivi 5 anni al fallimento di una azienda omologa di cui era controllante.  Nella prossima settimana il caso dovrà essere sviscerato dagli esperti e soprattutto una via d'uscita dovrà essere individuata.

Intanto Messinambiente – per venire alla quotidianità – ritiene di aver terminato la raccolta straordinaria delle 300 tonnellate accumulatisi dal primo dicembre. In vista del Natale e dei diversi prefestivi, il divieto di gettare l'immondizia sarà tassativo solo per il 24 ed il 31 dicembre.

Intanto da ieri sono stati tolti i cassonetti anche da Giampilieri a Briga Marina, dove la differenziata è scattata da un paio di settimane.

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