A Siracusa

“Padre” Accolla è diventato vescovo

La solenne cerimonia al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Chiesa gremita da più di quattromila fedeli. S’insedierà ufficialmente a Messina il 7 gennaio

“Padre” Accolla è diventato vescovo

Emozionato ma sereno, accanto i fratelli, gli adorati nipoti, e tutto il popolo siracusano che ha avuto in lui un saldo punto di riferimento, alle 17.37 di ieri monsignor Giovanni Accolla è stato ordinato vescovo per imposizione delle mani di mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa, nel Santuario Madonna delle Lacrime, dopo la nomina inaspettata dello scorso 20 ottobre ad arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

Accompagnato da mons. Corrado Lorefice, vescovo di Palermo, e da mons. Salvatore Gristina, vescovo di Catania e presidente della Conferenza episcopale siciliana, mons. Accolla ha fatto ingresso in un Santuario gremito da più di 4 mila persone, oltre che dalla gente siracusana anche da un migliaio di fedeli messinesi, guidati dall’amministratore apostolico mons. Benigno Luigi Papa. C’erano anche circa settanta sacerdoti e numerose autorità civili e militari.

La celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Siracusa Salvatore Pappalardo, insieme ai cardinali Franco Montenegro, all’emerito Paolo Romeo e a 24 vescovi provenienti dalla Sicilia, tra i quali anche l’ex arcivescovo di Messina mons. La Piana, che si dimise oltre un anno fa.

In caritate et veritate servire, il motto che caratterizzerà il mandato del nuovo presule nella città peloritana, legato al suo impegno nel testimoniare la volontà di servire il Signore e i fratelli.

«La città di Messina è porta per la Sicilia e per il Sud – ha detto –, ancora oggi la Vergine Maria continua a rivolgere su di noi la benedizione celeste “Vos et ipsam civitatem benedicimus”, invitandoci ad estendere questa benedizione a coloro che abitano o fuggono dai sud del mondo, dalla emarginazione, dalla guerra e dalla povertà. La sua vicinanza ci sia di sostegno nella costruzione di ponti di speranza, di amore e di vita nuova attraverso la carità e la verità».

Nella parte finale della celebrazione, dopo l’abbraccio di pace con tutti i confratelli, simbolo di accoglienza nel collegio episcopale, la comunione e l’orazione, c’è stato il momento conclusivo con il canto solenne del Te Deum, durante il quale il nuovo vescovo ha percorso la navata della Basilica, impartendo a tutti la benedizione e rivolgendo la sua parola al clero e al popolo.

«Il mio cuore è pieno di gratitudine a Dio Padre, autore di ogni grazia. I disabili, gli anziani, gli ammalati di aids seguiti in questi anni, sono l’espressione più autentica della mia chiamata dal Signore. Il primo pensiero va al Santo Padre, che mi ha voluto alla guida dell’arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, facendomi sentire il suo affetto, un pensiero particolarmente grato va a mons. Benigno Papa, la cui accoglienza mi ha fatto già sentire a casa della diocesi che mi preparo a servire. La gratitudine si estende a ciascuno di voi, ai tanti siracusani che per anni ho seguito e i messinesi che con gioia son venuti qui oggi a sostenermi».

Mons. Accolla celebrerà la sua prima messa, nella solennità dell’Immacolata, nel Santuario della Madonna delle Lacrime e si insedierà ufficialmente a Messina il 7 gennaio.

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