Letojanni

Frana in autostrada
Dieci avvisi di garanzia

Emessi dalla Procura di Messina dopo il crollo di un versante collinare sull'A18 registrato nell'ottobre 2015

Entri l'anno rimossa frana a Letojanni

Nella mattinata odierna in Messina, Misterbianco (CT) e Venezia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, hanno proceduto alla notifica di 10 avvisi di garanzia, emessi dalla Procura della Repubblica peloritana, a carico di altrettanti soggetti indagati, a vario titolo, di disastro ambientale in concorso e falsità ideologica commesso da P.U. in atti pubblici.

I provvedimenti scaturiscono dall’esito delle indagini svolte dalla Sezione Carabinieri di Polizia Giudiziaria su delega della Procura della Repubblica di Messina, all’indomani del movimento franoso che, lo scorso 5 ottobre 2015, ha interessato un ampio tratto dell’autostrada A18, MESSINA – CATANIA, nel comune di Letojanni (ME).

L’inchiesta, in particolare, ha permesso di fare luce sulle condotte poste in essere da:

-   6 tra amministratori e proprietari di un complesso alberghiero e di alcune abitazioni estive edificate in Contrada Sillemi Alta – le quali, nella circostanza, sono state sottoposte a sequestro disposto dalla medesima Autorità Giudiziaria – per aver omesso di eseguire i lavori per la regimentazione delle acque bianche,  sversate illecitamente nel pendio prospicente al tratto autostradale, tanto da determinarne il dissesto e provocare il movimento franoso;

-   2 dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane di Messina, poiché, malgrado fossero diretti destinatari delle prescrizioni del Pai, omettevano di predisporre nella propria fascia di rispetto, interventi idonei a preservare la sicurezza delle corsie dell’autostrada Messina – Catania;

-    nonché del Sindaco e Capo Ufficio Tecnico del Comune di Letojanni in ordine all’approvazione del progetto di messa in sicurezza dell’area di Contrada Sillemi in assenza dei prescritti nulla osta da parte dei competenti organi tecnici nonché, malgrado fossero diretti destinatari delle prescrizioni del Pai,  omettevano di effettuare controlli sullo smaltimento delle acque bianche relative ai complessi edilizi siti in C.da Sillemi.

Commenti all'articolo

  • nino24

    23 Novembre 2016 - 15:03

    Invitiamo la Procura di Messina a fare altrettanto per le frane che hanno causato l'emergenza idrica ormai da oltre un anno a Calatabiano e quella che incombe a Forza d'Agrò..

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