MESSINA

Al via lavori inceneritore

Cominciato stamattina l'allestimento del cantiere per l'abbattimento dell'inceneritore di San Raineri. Tracciata la strada per il passaggio dei mezzi. Domani dovrebbero iniziare le operazioni vere e proprie di demolizione.

Al via lavori inceneritore

Finalmente qualcosa comincia a muoversi. Con i soliti ritardi, dovuti alla burocrazia e ad un po' di imperdonabile distrazione, sembra ormai tutto pronto per la demolizione dell'inceneritore di San Raineri. Si sarebbe dovuto iniziare il 6 novembre ma incredibilmente l'assessorato regionale dell'energia e dei Servizi di pubblica utilità non aveva ancora provveduto a nominare il responsabile della sicurezza del cantiere. Cosa che è avvenuta il 16 novembre benchè già il 27 ottobre scorso, a Palermo era stato firmato il contratto tra la regione siciliana e l'impresa Messina Sud.
Oggi attorno all'ecomostro si sono visti i primi operai e domani, finalmente, cinque anni dopo il precedente tentativo andato a vuoto, si riapriranno i cantieri per la sua demolizione. Un agglomerato di ferro che da quasi 40 anni deturpa una delle zone più affascinanti e panoramiche della città che ora gradualmente si sta tentando di recuperare. Così oggi alcuni operai della ditta hanno allestito il cantiere e la foresteria. Si è cominciato a sistemare la rete di recinzione ed un bobcat ha tracciato il sentiero che dall'inceneritore conduce alla strada e da dove dovranno transitare i mezzi compresa la grande gru che dovrà materialmente abbattere l'ecomostro in ferro e acciaio alto quanto un palazzo di 4 piani. Partendo dalla sommità saranno smontate le varie componenti come i silos, i camini e i forni. Recuperati i materiali riciclabili, il resto sarà trasferito in appositi impianti di smaltimento. Un'operazione che, in base all'appalto, richiederà 145 giorni di lavoro e che porterà finalmente al recupero della zona che sorge accanto al nuovo parco Don Blasco, lì dove un tempo insisteva il campo Rom. Poi bisognerà pensare alla necessaria bonifica del sottosuolo, non prevista nell'appalto da 411 mila euro. Servono risorse per eliminare la vasca sotterranea utilizzata per la raccolta dei rifiuti e che ha negli anni inquinato pesantemente il terreno circostante.

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