messina

Corsi d'Oro, chieste 13 condanne

Chieste le condanne per i 13 imputati coinvolti nel processo corsi d'oro sulla gestione di alcuni enti di formazione professionale. La condanna più alta, 8 anni e 6 mesi chiesta per Elio Sauta. Richieste anche per le mogli degli ex sindaci Genovese e Buzzanca

Corsi d'Oro, chieste 13 condanne

immagine d'archivio

Con le richieste dell'accusa si appresta ad arrivare alle battute finali anche il processo per il primo troncone dell'operazione Corsi d'oro condotta dalla procura di Messina nel 2013 sulla gestione degli enti di formazione professionale.I 
pubblici ministeri Fabrizio Monaco e Antonio Carchietti dopo aver parlato per quasi due ore riepilogando i vari fatti contestati hanno formalizzato le richieste per i 13 imputati ed i 5 enti coinvolti nel processo che si tiene davanti ai giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Messina.I pm hanno chiesto la condanna a 8 anni e 6 mesi per Elio Sauta, ed a 6 anni e 10 mesi per Graziella Feliciotto, per Chiara Schiro',moglie dell'onorevole Francantonio Genovese, chiesti 6 anni e 4 mesi, per Concetta Cannavò 2 anni ed 8 mesi, per Natale Lo Presti 6 anni e 10 mesi, per Nicola Bartolone 4 anni 10mesi e l'assoluzione per due capi d' imputazione, per Carlo Isaja 2 anni e 2 mesi, per Carmelo Capone e Natale Capone 5 anni ciascuno, per Giuseppe Caliri 2 anni, per Salvatore Giuffrè 4 anni, per Daniela D'Urso, moglie dell'ex sindaco Giuseppe Buzzanca, 3 anni ed 8 mesi e per Daniela Pugliares 2 anni e 10 mesi. I pubblici ministeri hanno chiesto anche sanzioni pecuniarie per gli enti, in particolare per Ancol è stata chiesta la sanzione pecuniaria di 300 quote dell'importo di 200 euro ciascuno, per Elfi Immobiliare srl la sanzione pecuniaria di 500 quote da 400 euro ciascuno, per Sicilia Service srl 350 quote da 300 euro ciascuno, per Centro Servizi 2000 srl 500 quote da 400 euro ciascuno e per l'Associazione Pianeta Verde srl 300 quote dell'importo di 200euro ciascuno.Subito doppo sono intervenuti gli avvocati di parte civile che si sono per gran parte associati alle richieste del Pm, il processo è stato rinviato, proseguirà a gennaio con gli interventi della difesa. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione finalizzata al peculato ed alla truffa reati finanziari e falsi in bilancio connessi alla gestione degli enti di formazione professionale, peculato, truffa e tentata truffa.

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