Messina

Ormai da due mesi niente assistenza agli studenti disabili

A distanza di oltre due mesi dall'inizio delle lezioni nelle scuole superiori della provincia di Messina non viene garantito il diritto all'assistenza igienico-sanitaria

Ormai da due mesi niente assistenza agli studenti disabili

A distanza di oltre due mesi dall'inizio delle lezioni, agli studenti disabili delle scuole superiori della provincia di Messina non viene garantito il diritto all'assistenza igienico-sanitaria. Quando, a settembre, la competenza è stata trasferita nuovamente dalle scuole alla Città metropolitana di Messina, i genitori hanno creduto che la questione si fosse risolta. «Invece alle porte delle vacanze di Natale, la Città metropolitana di Messina non è ancora riuscita a fornire il servizio – ha riferito l’avvocato Alessio Russo, che rappresenta un coordinamento di circa settanta famiglie dell’area tirrenica e jonica – . Il 4 novembre si sarebbe dovuta svolgere la gara ma, incredibilmente, è stato rinviata al 10 novembre per “ragioni tecniche». E in effetti la gara si è già effettuata e sono pervenute sette offerte per i lotti A e B in cui è stata divisa la provincia di Messina; di seguito, si è costituita una commissione tecnica per la valutazione delle offerte, presieduta dal dirigente Anna Maria Tripodo e composta da Loreta Citraro e Nunziata Rizzo. Il servizio, pertanto, tarda ancora a partire. Per l'avvocato Russo, considerata l'estrema urgenza di ripristinare l'assistenza, «tutto ciò è inaccettabile e ingiustificabile. Anche un giorno in più di mancanza degli assistenti igienico-sanitari dalle scuole rappresenta una sofferenza enorme per gli studenti disabili e per i loro genitori. Figuriamoci una settimana, un mese o più». Russo ha ricordato il dramma degli studenti, che non possono andare a scuola, perché nessuno può assisterli e che vivono, per questo, disagi indescrivibili. Poi ci sono i problemi dei genitori, costretti a stare a scuola per tutto l'orario scolastico o a recarsi urgentemente negli istituti per stare accanto ai loro figli, sacrificando il loro lavoro e le esigenze familiari, i danni morali ed economici. «Per tutti questi motivi – ha concluso l'avvocato Russo – la Città metropolitana deve avviare il servizio di assistenza immediatamente. Siamo di fronte all'interruzione continuata di un pubblico servizio, per non parlare del fatto che le istituzioni, disinteressate delle esigenze delle persone con handicap, non stanziano sufficienti fondi per garantire loro il diritto allo studio».

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