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Porto insabbiato, scrive Ferlisi

Se lo scirocco dovesse continuare a soffiare c'è il rischio concreto di dover chiudere almeno una banchina del porto di Tremestieri. Il che comporterebbe il dirottamento di parte dei Tir alla rada San Francesco.

Porto insabbiato, scrive Ferlisi

Messina potrebbe presto prepararsi ad un'altra emergenza. E potrebbe accadere già nelle prossime ore se lo scirocco dovesse continuare a soffiare riversando altra sabbia nel bacino degli approdi di Tremestieri. Fino a due giorni fa si erano accumulati circa 8000 metri cubi di sabbia che potrebbero aumentare complice le sciroccate. In quel caso una banchina rischierebbe di essere chiusa e l'approdo a sud potrebbe ritrovarsi con il solo molto di riva sul quale graverebbe il peso di migliaia di tir da sbarcare. Dei rischi d'insabbiamento Comet ed Autorithy hanno già avvertito la Regione ma oggi il comandante della Polizia Municipale Calogero Ferlisi ha alzato la voce per evidenziare i rischi a cui la città andrebbe incontro. Ferlisi ha inviato una nota al commissario dell'autorità portuale De Simone e per conoscenza alla Procura della Repubblica, al sindaco Accorinti ed all'assessore alla mobilità Urbana Cacciola. Il comandante Ferlisi chiede a De Simone quali siano le ragioni per cui non sono iniziate le operazioni di dragaggio dell'approdo di Tremestieri e i nomi dei dirigenti regionali deputati al rilascio dell'autorizzazione non ancora arrivata mentre il porto continua a riempirsi di sabbia.
La richiesta di Ferlisi nasce dalla preoccupazione che la chiusura anche parziale dell'approdo potrebbe avere gravi ripercussioni sul traffico cittadino. Il comandante della Polizia Municipale ricorda la presenza di lavori sul viadotto Ritiro, con il restringimento della carreggiata autostradale in direzione Palermo, Lavori che comporterebbero il dirottamento dei mezzi pesanti in città con seri problemi sulla circolazione stradale cittadina e per l'incolumità dei pedoni. Se questo accadesse potrebbero paventarsi colpevoli ritardi riguardanti omissioni o ritardi d'atti d'ufficio a danno della cittadinanza messinese che dopo la realizzazione dell'approdo di Tremestieri pensava di essersi liberata per sempre della schiavitù dei TIR.

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