Messina

Un’associazione adotta il vitellino salvato in mare

L’animale andrà in provincia di Arezzo. Il recupero avvenuto nelle acque antistanti gli imbarcaderi privati della Caronte & Tourist, ad opera dei vigili del fuoco

Un’associazione adotta il vitellino salvato in mare

 Ha avuto un lieto fine la vicenda del vitellino tratto in salvo nelle acque dello Stretto lo scorso mese di aprile. “Scilla”, così è stata chiamata la povera bestia, è stata adottata da un’associazione di volontariato con sede nel Nord Italia. «Scilla in questo momento è in viaggio e la sua destinazione non è un mattatoio ma un’oasi di pace e amore dove finalmente potrà essere considerato un essere vivente e non una fonte di reddito», sottolinea Alessandra Parrinelli, commissario straordinario Enpa Messina, che si è sin da subito interessata alle sorti dell’animale. «Per mesi ho mantenuto i contatti con la rappresentante legale dell’associazione Agripunk Onlus, Desiree Manzato, che ne aveva richiesto l'affido e con il competente Dipartimento di prevenzione veterinario dell'Asp di Messina, che con estrema professionalità e sensibilità si è prodigato fin da subito per la risoluzione della vicenda», aggiunge Parrinelli. «Sembrava che tutto si stesse definendo quando l'assessore all'Ambiente Daniele Ialacqua, il mese scorso, sorprendendo tutti, ha dichiarato di non potere risarcire l'allevatore delle spese sostenute per il mantenimento del bovino. Non abbiamo indugiato oltre e insieme a Carla Rocchi e Paola Tintori, rispettivamente presidente e coordinatrice regionale Enpa per la Sicilia, ci siamo impegnate nel pagamento dell'intera somma». Il vitellino, in seguito al recupero dalle acque antistanti gli imbarcaderi privati della Caronte & Tourist, ad opera dei vigili del fuoco, l’8 aprile è stato affidato temporaneamente ad un’azienda zootecnica del villaggio di Mili San Pietro per la custodia e il mantenimento in attesa che venisse rintracciato il proprietario dell’animale. Diffusasi la notizia del salvataggio, sono pervenute al Comune di Messina molte mail di richiesta informazioni. La sola che si è offerta di adottarlo è stata l’associazione Agripunk Onlus, con sede ad Ambra-Bucine, in provincia di Arezzo, che gestisce un rifugio per animali non da reddito salvati da privati o da istituzioni, provenienti da sequestri o affidi. (r.d.)

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