A 18

Svincolo di Alì Terme,
sarà la volta buona?

Ogni politico di turno lancia proclami per l’attuazione della struttura che attende da 20 anni

Svincolo di Alì Terme,  sarà la volta buona?

Nel “Patto per lo sviluppo della Città metropolitana di Messina” firmato dal presidente del consiglio dei ministri Mattero Renzi, figurano complessivamente 332 interventi infastrutturali, tra cui lo svincolo autostradale di Alì Terme sulla sponda sinistra del fiume Nisi del quale si cominciò a parlare oltre 20 anni addietro.

A più riprese si disse che l’opera si sarebbe realizzata in un tempo ragionevolmente breve anche perché c’era già disponibile un finanziamento europeo di 15 milioni di euro. Che, nel frattempo, stando all’ultimo progetto dovevano però essere arrotondati ad oltre 30. Ma, poi, si era scoperto che i 15 milioni iniziali si erano... volatizzati: non erano più disponibili perché, probabilmente, stornati su altri progetti già cantierabili o, forse, quella somma non era mai esistita. Insomma, una bufala gigantesca. A confermare ciò la dichiarazione rilasciata nel febbraio 2015 a Messina dal presidente del Consorzio autostrade siciliane Rosario Faraci: «Non mi risulta - disse - che il Cas abbia un solo un centesimo a disposizione per lo svincolo aliese»'. Di questi “famosi”' 15 milioni non ne ha saputo mai niente neanche l’Anas e l’attuale sindaco di Alì Terme, Giuseppe Marino. Adesso per lo svincolo sull’“A18” di Alì Terme spuntano fuori nel Patto Renzi 18 milioni di euro, ma nessuno si illude poiché le promesse della politica, e per giunta a poco più di un mese dal referendum costituzionale, lasciano quantomeno dei sospetti.

Insomma, non solo ad Alì Terme ma pure nei paesi limitrofi si fa spallucce come per dire “vedremo come andrà a finire”. Bisogna solo pazientare anche se, di fatto, il conto alla rosvescia è già cominciato. Le comunità ioniche interessate, più volte raggirate in altre occasioni, sono infatti scettiche e potranno ricredersi solo nel momento in cui saranno accessi i motori dei mezzi meccanici nei cantieri. Non prima, anche perché di proclami fino ad oggi ne sono stati propinati a più non posso. Ed è giunto anche il momento in cui la politica nostrana dovrà dimostrare di saper cogliere l’occasione fornitagli su un piatto d'argento. In caso contrario rischia di rimediare un’altra figuraccia di portata storica. Chi guida i giochi deve rendersi conto che lo svincolo autostradale sul Nisi può rappresentare una svolta decisiva non solo in chiave viaria ma anche, e soprattutto, per una ripresa di sviluppo socio-economico dei centri della ionica, che da troppo tempo sono penalizzati da una casta spesso incapace ma anche bugiarda.

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