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Renzi: "Un patto
di responsabilità con Messina"

Firmato il patto per lo Sviluppo di Messina. Un contratto da 332 milioni, 61 dei quali entro il 2017. La cronaca dell'appuntamento

 Renzi "Un patto di responsabilità con Messina"

Dopo 23 minuti di discorso il premier Renzi e il sindaco Accorinti hanno firmato il Patto per Messina alle 18,54.  Tutti i sindaci attorno a Renzi e ad Accorinti per questo momento così importante

ore 18,31- interviene il premier Renzi: "Sono vicino a tutti i sindaci presenti, miei ex colleghi, specie quelli dei comuni più piccoli. E' un onore essere in questa Università, dove hanno insegnato anche i premi nobel.  E' un importante accordo il Patto. La somma è quasi 800 milioni. Ci controlliamo a vicenda, sindaci e governo ed i cittadini controllano entrambi. Che vergogna aver gettato risorse nel passato. Noi diamo 20 miliardi di euro e ne riceviamo 12 dall'Europa. Questi soldi che arrivano a Messina potrete controllare che fine faranno e a che cosa serviranno. C'è un patto firmato con il Governo, un patto di responsabilità. Si faranno le cose che sono scritte in quel contratto. Preso un contributo speciale per i sindaci che  hanno contribuito all'accoglienza dei migranti. Il 2017 anno importante per Taormina. Accoglierà a nome di tutta la Sicilia i grandi della Terra. E' l'appuntamento di turno previsto a Firenze, originariamente, quando qualche protagonista della politica internazionale mi ha detto che la Sicilia è terra di mafia. Questa è la terra di tradizione culturale, filosofica, scientifica.  Al rettore chiedo di darci un aiuto per il G7 e la preparazione culturale di questo appuntamento. Sottolineo l'intervento per lo svincolo Giostra, il porto di Tremestieri, l'aiuto al CAS e quella delle strade provinciali. Sull'ambiente molti soldi sulla prevenzione sismica e idrogeologica.  Il palazzo di Giustizia, il porto di S.Stefano di Camastra, sono altri interventi. Questa non è un'operazione mediatica. Siamo tutti all'altezza dei sogni dell'Italia".

ore 18,21 - interviene il sindaco Renato Accorinti. "Si possono fare grandi cose con questi 332 mln di euro. Non c'è stata alcuna interferenza fra le 4 grandi aree per la nostra grande provincia. Ricorda i temi della mafia, dell'occupazione, dell'inquinamento della valle del Mela, e poi il secondo palazzo di Giustizia, e la mobilità dello Stretto-

ore 18,18. Il Rettore, ricorda il patto per la Falce e il progetto della biblioteca regionale. Bene l'investimento nelle persone e quindi la loro formazione. La sua presenza - dice al premier- testimonia l'importanza dei nostri sforzi rivolti ai giovani

ore 18,10. Matteo Renzi è arrivato all'Università entrando dall'ingresso posteriore dell'Ateneo

ore 18,00 i sindaci della città metropolitana sono in Aula sugli scranni sopraelevati dell'Aula Magna. In platea diversa autorità, compreso il governatore Rosario Crocetta. Della Giunta Accorinti sono presenti gli assessori De Cola, Santisi, Ursino, Cacciola e Signorino.

 

SCHEDA - Cosa è il Patto per Messina- 

Potrebbe sembrare un libro dei sogni. Quando si vedono tanti soldi e tanti progetti da realizzare in così poco tempo, affiora il legittimo sospetto del cittadino che ne ha sentite tante e viste un po' meno.

A fare la differenza, stavolta, però può essere che il patto per lo sviluppo di Messina non un semplice “faremo” ma un più circostanziato “faremo questo entro tale data”.

Progetti certi, molti dei quali già cantierabili, qualcuno già in realtà finanziato, altri da mettere su una corsia preferenziale per farli arrivare dritti alla meta, con o se Renzi al governo.

Già perche questo è un patto non di Matteo Renzi con Renato Accorinti, ma dello Stato con il territorio metropolitano tutto, da S.Stefano a Giardini.

I 332 milioni di euro del piano di opere da concludere entro i prossimi 3 anni, se realizzato anche solo in massima parte, sarebbe una vera rivoluzione per il messinese.

Porti, snodi autostradali, scuole, impianti per i rifiuti, strade interne, c'è di tutto in questo piano da 92 azioni di intervento. 61 i milioni di investimento da spendere entro il 2017, 271 invece quelli in cassaforte fino al 2020.

In città, guardando al solo 2017, spiccano gli interventi all'acquedotto Fiumefreddo e sul serbatoio Montesanto. In tema di difesa del suolo scatteranno le indagini per alcune frane ad Altolia e Pezzolo e sarà messo in sicurezza l'attraversamento del torrente a Portella Arena. In chiave sviluppo economico sarà riqualificata la pineta di camaro, rifunzionalizzato il polo di Forte Gonzaga e avviato il cantiere per il Cenobio del Cimitero. Sempre guardando al 2017 investimenti sono stato previsti per scuole come la Gallo Mazzini e la Martino, ma un milione potrà essere speso anche per la verifica sismica di altri edifici scolastici. Potrà essere completata la palestra di Mili e sempre lì nasceranno due campi da tennis. Anche a Villa Dante si potrà tornare a fare sport. Sul tema sociale, Messina avrà subito un milione e mezzo da spendere per servizi di assistenza e inclusione sociale e per il miglioramento di spazi aggregativi e sportivi nei quartiere. Guardando oltre, invece, cioè al 2020, c'è il porto di tremestieri e la annessa piastra logistica per oltre 150 milioni, c'è il palazzo di giustizia da sbloccare, 34 milioni per la Real Cittadella in quota Patto per la sicilia e gli ultimi 8 milioni da recuperare per gli svincoli Giostra Annunziata. In provincia spiccano i soldi per i porti di S.Stefano, per le centraline inquinamento a Milazzo, gli svincoli di Monforte e Santa Teresa Riva ed un polo del florovivaismo a Barcellona.

Oggi dunque la firma, da domani la lunga rincorsa alla realizzazione.

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