Messina

Morte Lorena Mangano,
resta in carcere Forestieri

Il finanziere che a giugno travolse e uccise la ragazza in via Garibaldi. La IV sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso

Il gip definisce Forestieri un «killer stradale»

Ricorso rigettato. È stata la IV sezione penale della Cassazione a decidere. Quindi rimane in carcere il finanziere 32enne Gaetano Forestieri, che nella notte tra il 25 e il 26 giugno scorsi con la sua Audi TT a folle velocità lungo via Garibaldi travolse la Panda guidata da Lorena Mangano, la povera ragazza orlandina che poi morì il 28 giugno nel reparto di Rianimazione del Policlinico. I giudici della Cassazione hanno rigettato il ricorso che aveva depositato l’avvocato Salvatore Silvestro, che assiste Forestieri insieme alla collega Rosa Di Bernardo, e che verteva sulla sussistenza delle esigenze cautelari, secondo il legale non tali da legittimare la custodia in carcere. A conclusione dell’inchiesta della Procura sul terribile incidente, che ha registrato la chiusura delle indagini preliminare pochi giorni addietro, a Forestieri viene innanzitutto contestato l’omicidio stradale nella nuova formulazione legislativa (tra l’altro il pm scrive: «velocità superiore al doppio di quella consentita... stato di ebbrezza alcolica... pari a 1,25 g/l»). Ci sono poi anche da considerare come aggravante le lesioni provocate con quel terribile impatto anche agli occupanti della Fiat Panda, che erano in tutto quattro, oltre alla povera Lorena.

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