Piano di riequilibrio

Messina, debiti
spalmati su 30 anni

Il Viminale accoglie le richieste dei Comuni in pre-dissesto. Renato Accorinti con il presidente dell’Anci e sindaco di Palermo Leoluca Orlando

Messina, debiti spalmati su 30 anni

«Messina capofila in Italia dei Comuni che vogliono uscire dallo stato di pre-dissesto». Renato Accorinti è stato ieri al Viminale e, assieme ai sindaci di Napoli, Catania, Eboli, Benevento, Rieti, Pizzo Calabro e Pescara, ha chiesto al ministero dell’Interno di venire incontro alle esigenze che non sono soltanto delle amministrazioni ma di tutte le comunità locali. «Abbiamo proposto al Governo di spalmare l’intero Piano di riequilibrio su 30 anni anziché su 10, in modo da alleggerire il peso annuale del debito e da consentire alle amministrazioni comunali di avere una maggiore liquidità per poter governare le città». Altrimenti, come hanno ribadito Accorinti, Enzo Bianco (Catania), Clemente Mastella (Benevento) e ancora Pietrangeli (Rieti), Alessandrini (Pescara), Cariello (Eboli) e Callipo (Pizzo), per i Comuni sarà di fatto impossibile amministrare né la dichiarazione di dissesto risolverebbe i problemi, come confermato dal ripetersi della drammatica emergenza economico-finanziaria in quelle città che già hanno conosciuto il “default” e le procedure di commissariamento con tutto ciò che ne consegue.

Il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci, che ha presieduto la riunione, si è impegnato a valutare l’opportunità di un intervento normativo sulle questioni di maggiore rilevanza e urgenza riguardanti i Comuni in stato di dissesto o pre-dissesto. Intervento da recepire fin dalla prossima legge di Bilancio. Il Ministero – ha detto Bocci – considera condivisibili le richieste dei Comuni e dell’Anci (Enzo Bianco era presente anche nella sua qualità di presidente del Consiglio nazionale dell’associazione) finalizzate in primo luogo a garantire la possibilità di ripianare in 30 anni la quota di disavanzo derivante dalla revisione straordinaria dei residui. Il rappresentante del ministro Alfano ha anche mostrato segnali di apertura riguardo alla richiesta di snellire gli strumenti previsti a supporto del Riequilibrio (il riferimento è alle misure sollecitate per accedere al Fondo di rotazione) e di individuare ulteriori soluzioni non penalizzanti per i Comuni, tra cui la possibilità di definire transattivamente i debiti con l’Erario e di avvalersi della delegazione di pagamento per i debiti verso creditori privati, concordando con il delegato la rateizzazione fino a 30 anni.

Dovrebbe, dunque, tornare soddisfatto Accorinti da Roma ma stamane, intanto, dovrà attendersi gli “strali” lanciati dal capogruppo di Forza Italia Giuseppe Trischitta che ha convocato una conferenza stampa. Il tema? «Ulteriori missioni ingiustificate e senza fine istituzionale effettuate dal signor sindaco solo per interesse personale». Si annuncia una mattinata particolarmente “calda” a Palazzo Zanca.(l.d.)

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