sosta selvaggia

Vigili, 63 mila multe in 10 mesi

Sono circa 63 mila i verbali elevati dalla polizia municipale dal primo gennaio ad oggi, in massima parte per sosta selvaggia. Il 12 per cento in più rispetto allo scorso anno. Tuttavia, l'inciviltà di molti automobilisti messinesi resta immutata. Anzi, peggiora giorno dopo giorno.

Vigili, 63 mila multe in 10 mesi

Incivili ma, al tempo stesso, anche poco furbi. Si preferisce rischiare un verbale da 85 euro, e in alcuni casi anche la sottrazione di due punti dalla patente, pur di non spendere pochi spiccioli per un gratta e sosta. O acquistare un abbonamento in uno dei parcheggi multipiano. Ed invece il campionario di sosta selvaggia è ricco e variegato, soprattutto tra le vie del centro. In cima, i furbetti dei 4 angoli. Otto posti ritenuti zona franca alle intersezioni, a ridosso degli stalli blu o gialli, ed in coincidenza con gli scivoli per i disabili che vengono sistematicamente ostruiti. Sono i più ambiti e vengono regolarmente occupati anche in presenza di abbondanti stalli liberi. Ci sono poi quelli che sono certi di farla franca parcheggiando l'auto sugli stalli destinati ai mezzi a due ruote. Che a loro volta vengono lasciati sui marciapiede.
Molti messinesi, quindi, credono sia minima, se non nulla, la possibilità di incappare nella sanzione. Ma a giudicare dai numeri, però, non sembrerebbe essere così. Nei primi 10 mesi e 12 giorni del 2016 sono stati elevati 3093 verbali, tra 40 e 85 euro, per sosta all'intersezione. 3231, tra 24 e 41 euro, per sosta affiancata, 550 per sosta su scivoli e stalli disabili. Troppo pochi, evidentemente, se si guarda ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ma ai rilevamenti manuali dei pochissimi agenti vanno sommati i 18 mila verbali rilevati in poco più di 10 mesi con lo scout system. In massima parte, assicurano dal comando della polizia municipale, già notificati. Ed allora? Come si giustifica il proliferarsi di tanta anarchia sulle nostre strade. Dove si continuano ad ignorare i segnali di divieto di sosta nella principale arteria del centro, dove si lasciano le auto sui marciapiede o in seconda fila anche per ritrovarsi al bar con gli amici. Aumentare il livello della repressione con agenti destinati a questo servizio è impresa ardua e poco sostenibile per lo stato in cui è ridotto il corpo di polizia municipale. Ma va trovata una soluzione. Prova ne sono gli interventi massicci di mesi addietro sulla parte più a sud di viale S. Martino e nei pressi della dogana. Qui la sosta selvaggia sembrava essere stata sconfitta, con una costante presenza di vigili, ma a distanza di mesi, allentata la morsa, tutto è tornato come prima. C'è persino chi ha ripreso a lasciare l'auto con quattro ruote sul marciapiede e recarsi al di la dello Stretto. E i pedoni, stranieri e locali, devono arrangiarsi come possono.

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