Taormina

Taormina già blindata
controlli casa per casa

In vista del G7 del prossimo anno. Intensificazione delle azioni ispettive da parte delle forze di polizia che, a quanto pare, starebbero effettuando un censimento straordinario dei dimoranti, e quindi di tutti gli abitanti e delle attività economiche

Flop Eolie, boom Taormina

Controlli “porta a porta” delle Forze dell’Ordine a Taormina in vista del G7. È in atto, infatti, un’operazione congiunta di monitoraggio capillare del territorio che sta impegnando polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza. Si è notata in queste ore in diverse zone della località turistica un’intensificazione delle azioni ispettive da parte delle forze di polizia che, a quanto pare, starebbero effettuando un censimento straordinario dei dimoranti, e quindi di tutti gli abitanti e delle attività economiche. C’è stretto riserbo sui controlli in corso ma è molto probabile che gli accertamenti in corso siano strettamente correlati all’esigenza di prevenire ogni eventuale rischio di forme di illegalità in previsione del G7 in programma a Taormina il 26 e 27 maggio 2017.

Si stringono, insomma, le maglie della macchina della sicurezza, perciò si starebbe andando a redigere un elenco dettagliato di chi abita a Taormina, sia in centro che nelle frazioni, e di chi esercita con attività economiche. I controlli stanno avvenendo con discrezione ma con particolare attenzione finalizzata a una ricognizione di chi si trova nel singolo immobile, chi ne è proprietario e chi effettivamente vi risiede o esercita attività produttiva. Si dovrebbe, in questo modo, avere una mappa aggiornata dei residenti da ritenersi elemento di rilievo strategico in previsione del periodo di maggio del prossimo anno, quando Taormina verrà blindata, per ovvi motivi di sicurezza, in concomitanza con l’arrivo dei Capi di Stato e di Governo. «Al G7 – si legge in apposito avviso pubblico del Governo (tramite bando Consip) – è attesa la partecipazione di circa 35 delegazioni, in rappresentanza dei Paesi G7 (Italia, Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia, Canada, Giappone e Unione Europea); delle principali organizzazioni internazionali (Onu, Imf, Wb, Ocse, Fao, Ilo, Omc, etc); e di una serie di Paesi, scelti dalla Presidenza Italiana, nella formula definita “Outreach”. Nel complesso si prevede la partecipazione di circa 2 mila delegati ufficiali, 3 mila giornalisti e mille persone di staff della Presidenza-Organizzazione Italiana. Resta escluso dal calcolo il personale appartenente alle Forze Armate e, più in generale, il personale che farà parte del dispositivo di sicurezza.

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