Messina

In 5000 i croceristi, ma la città risponde a metà

I privati si danno da fare, il Comune latita

In 5000 i croceristi, ma la città risponde a metà

L'ennesima invasione di croceristi, ben cinquemila sono sbarcati a Messina ieri al porto. Un flusso imponente che la città accoglie ormai di stagione in stagione, anche se gli anni trascorsi non hanno permesso all'intero sistema di organizzarsi in modo tale da offrire servizi pienamente all'altezza. Molto hanno fatto i privati per fornire delle alternative alla passeggiata autonoma in città, le possibilità non mancano ma basterebbero degli accorgimenti anche non esageratamente complessi per migliorare di molto immagine e accessibilità. Tra i problemi che si ripropongono sistematicamente c'è quello dei venditori ambulanti abusivi, ammassati sulle ringhiere che dividono gli approdi e le zone limitrofe, anche a ridosso del terminal. Più in generale risulta ancora, purtroppo, assente una regolamentazione delle attività. Il risultato è che rischiano di venire penalizzati gli esercizi commerciali regolari che si trovano lungo la Cortina, che pagano oltremodo la continua situazione di “anarchia” che si manifesta come è noto anche sotto l'aspetto del decoro urbano e della pulizia. Il presidente della Commissione comunale Turismo, Piero Adamo, è tornato a chiedere un intervento pronto dell'Amministrazione, attraverso alcune mosse che possano mettere ordine. In primis tutelando i soggetti autorizzati e abilitati che quotidianamente compiono immensi sacrifici per “stare sul mercato”. Un'altra idea è quella di coinvolgere le associazioni di volontariato per garantire in sicurezza gli attraversamenti pedonali, magari non quelli di via Vittorio Emanuele II, già “educati” dai semafori intelligenti, ma quelli delle strade principali del Centro storico. E poi si potrebbe pensare a degli sgravi di tipo fiscale o incentivi per l'apertura degli accessi d'ingresso o dove possibile di nuove attività con vista sul mare, considerato che moltissime saracinesche risultano tristemente abbassate o rimandano su via Garibaldi. Appena qualche tempo fa lo stesso Adamo aveva presentato un documento con alcuni punti, che furono al centro di un dibattito con rappresentanti di categorie, esperti del settore e non solo. Ma allo stato attuale poco di ciò che fu concordato è stato portato a compimento. Ancora una volta sarebbe fondamentale riunire tutti gli attori e ridisegnare il pianeta dell'accoglienza, per incentivare i turisti a visitare Messina lasciando un buon ricordo del territorio. Tra le richieste, anche una maggiore valorizzazione delle attrazioni, come ad esempio il Museo regionale. Senza considerare quelle troppo spesso inaccessibili. Necessaria anche una pulizia ordinaria dei siti principali: la cripta del Duomo, i percorsi verso “Cristo Re” e la chiesa di Montalto, le Mura Spagnole, l’Antiquarium di Palazzo Zanca, la Fontana di Orione e la Fontana di Nettuno.

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