Messina

Gioveni: "entra lui... esco io"

Il consigliere comunale dell'Udc annuncia che d'ora in avanti quando in aula consiliare entrerà il sindaco Accorinti lui uscirà."Mi da fastidio il solo pensiero di stare vicino fisicamente a un individuo che professa da sempre legalità, ma che soltanto da qualche ora abbiamo scoperto essere una legalità astrusa, fittizia, fumosa, ingannevole!!!

Gioveni: "entra lui...esco io"

Da ora in avanti, tutte le volte che Renato Accorinti entrerà in aula (quell'aula che volente o nolente rappresenta l'intera città), IO USCIRO'!!
Mi dà fastidio il solo pensiero di stare vicino fisicamente a un individuo (che fino a quando sarà primo cittadino sa bene di non poter parlare a titolo personale) che professa da sempre legalità, ma che soltanto da qualche ora abbiamo scoperto essere una legalità astrusa, fittizia, fumosa, ingannevole!!!
Non l'ho volutamente chiamare "sindaco" perché per me non solo non è più soltanto il mio sindaco, ma non può più esserlo nemmeno per quei poveri illusi cittadini messinesi che lo hanno sostenuto, che credevano in una rivoluzione e che invece sono stati disarmatamente ingannati!!!
Ebbene, tralasciando la "sparata" delle "puttane" o del sesso libero in un fantomatico quartiere a luci rosse e su cui non si può che stendere un velo pietoso, dico che se per lui rivoluzione culturale significa potersi drogare liberamente, se per lui legalizzare lo spaccio di sostanze che UCCIDONO come hanno ucciso la piccola Ilaria Boemi (ai cui genitori a questo punto lui dovrebbe adesso chiedere scusa per essersi presentato ipocritamente ai suoi funerali), se per lui, che è addirittura un insegnante (e quindi educatore), la droga fa persino bene alla salute, IO DICO BASTA!!!
Basta sì, Messina non merita di essere rappresentata da simili soggetti!! E qui c'entra anche poco la politica (nel merito della quale infatti ci siamo espressi presentando come gruppo una mozione di sfiducia), qui c'entrano altri aspetti, come quello sociale e pedagocico!!!
Questo personaggio ha l'obbligo di dare l'esempio, ma il BUON ESEMPIO!!
Mi rendo conto, però, giusto per trovargli paradossalmente un alibi, che essere insegnante non significa essere "padre"! E forse per questo, non essendolo, non riesce a comprendere del tutto cosa significhi per un genitore al giorno d'oggi PREGARE tutti i giorni il buon Dio che il proprio figlio non si imbatta in situazioni pericolosissime come può esserlo appunto il mondo della droga e dello spaccio!!
A casa, quindi, VADA A CASA (e lo esorto in questo caso anche nelle mie vesti di genitore) e "liberi" questa città e i Messinesi, la maggior parte dei quali ne hanno davvero sentite e viste anche troppe!!!

Il consigliere comunale

Libero Gioveni

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