Mensa S. Antonio

Arrivano professionisti, separati e studenti

In oltre 200 alla mensa di S. Antonio. In un momento simile le differenze di classe sociale vengono in buona parte annullate.

Arrivano professionisti, separati e studenti

Così il luogo comune delle mense per i poveri frequentate dai senzatetto viene smentito. Una prova tangibile si è avuta ieri pomeriggio nel cortile della Basilica di Sant’Antonio di via Santa Cecilia, dove, su iniziativa dei 90 volontari della mensa dei Santi Antonio e Annibale Maria di Francia, sono stati distribuiti generi alimentari di prima necessità.

«Sono accorse oltre 200 persone e tra questi vi erano molti separati, pensionati, studenti e professionisti», hanno spiegato la coordinatrice Elena Donato, e il segretario della mensa Lillo Malambrì. «Persone che fino a qualche anno fa potevano definirsi benestanti e si ritrovano oggi ad avere grosse difficoltà ad arrivare a fine mese; hanno superato il problema della “vergogna” e frequentano sempre più spesso la nostra mensa, che in questi cinque anni è passata dall’ospitare per il pasto serale dalle 40 persone del primo anno alle 240 di oggi».  

 

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