Messina

Allevamento abusivo
in un terreno comunale

La segnalazione di Messinambiente agli uffici di Palazzo Zanca. Un’area di un ettaro a Santa Lucia sopra Contesse tra coltivazioni, baracche e bestiame

Allevamento abusivo  in un terreno comunale

I dati della mappatura catastale parlano piuttosto chiaro. Il proprietario di un terreno di circa un ettaro in contrada Campolino, a Santa Lucia sopra Contesse, è il Comune. Ma allora di chi sono quelle casupole coi tetti in lamiera, quegli orti coltivati con cura, quel bestiame allevato senza alcun controllo, quelle staccionate in legno che delimitano il terreno, rendendo privata una proprietà che non lo è?

L’ennesima vicenda “misteriosa” che ruota attorno ai concetti di abusivismo e di occupazione “sine titulo” di aree pubbliche, arriva dalla zona sud della città, nei pressi dello stadio San Filippo. Ed è stata segnalata – pare non per la prima volta e non alla prima Amministrazione – da Messinambiente. La nota del commissario della società di raccolta dei rifiuti, Giovanni Calabrò, indirizzata al sindaco, al comandante della polizia municipale e all’assessore e al dirigente al Patrimonio, è datata 24 agosto. «Nell’ambito dell’esercizio delle proprie attività di servizio di igiene ambientale espletato nel territorio comunale – si legge nella lettara – alla scrivente società è stato informalmente ma documentalmente segnalata una possibile occupazione di suolo comunale con grave pregiudizio allo stesso patrimonio dell’Ente. Valutato quanto sopra, anche alla luce di riscontri oggettivi, l’area a cui si fa riferimento trovasi in Messina contrada Campolino con accesso da Santa Lucia sopra Contesse ed occupa una superficie terrazzata, pianeggiante e praticabile di circa un ettaro (mq.10.000). Dalla documentazione fattaci informalmente pervenire – visure catastali e mappale datati nonché da foto aggiornate ultimamente – si ha un quadro molto chiaro, evidente ed esaustivo di quello che presumibilmente è un abuso, più propriamente un “esproprio” e lottizzazione di un terreno comunale».

Una situazione che «determinerà verosimilmente un danno erariale e, per quanto ci riguarda, un ulteriore carico di possibili futuri rifiuti solidi urbani povenienti da soggetti evidentemente non censiti che già, dalle foto prodotte, hanno avviato all’interno della suddetta area alcune attività agricole, di allevamento bestiame e di ricoveri (leggasi baracche)».

Il terreno si trova in un’area cuscinetto tra lo stadio San Filippo e Santa Lucia sopra Contesse, è pianeggiante e con ampi terrazzamenti. Ci sarebbe anche un accesso carrozzabile da Santa Lucia sopra Contesse, accesso allo stato attuale chiuso da alcuni mattoni per evitare, evidentemente, l’accesso ad estranei. Al di là della “barriera” di mattoni, sono state costruite baracche, creati orti irrigui e persino un allevamento di bestiame. Un altro accesso, a quanto pare, esisterebbe anche dalla strada che conduce allo stadio ed all’autostrada. Quando una proprietà pubblica diventa privata.

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