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Rifiuti, divieto del sabato non rispettato

Un percentuale minima, intorno al 10 per cento, quella dei messinesi che ieri hanno rispettato il divieto di gettare i rifiuti nei cassonetti. Si evince dal fatto che sono state circa 210 le tonnellate di spazzatura raccolte nella notte a fronte delle 230 dei sabati scorsi

Rifiuti, divieto del sabato non rispettato

Non sarà uno dei provvedimenti più opportuni e condivisibili, ma le regole vanno pur sempre rispettate. Ma, a quanto pare, i messinesi che non hanno gettato i rifiuti nella giornata di ieri sono stati davvero pochi. Da prime stime effettuate al termine dei due turni di raccolta si parla di appena il 10 per cento. Ulteriori dati verranno elaborati e incrociati nelle prossime ore quando si conoscerà anche l'esito della raccolta della prossima notte, ma si può decisamente parlare di un risultato scoraggiante. Si ricava dal fatto che nel primo turno  partito alle 21.30 di ieri sera e le 3 del mattino; e nel secondo scattato alle 4 e conclusosi alle 10, gli 11 autocompattatori impiegati sulle strade della città hanno raccolto tra 200 e 210 tonnellate di rifiuti. Se si pensa che nello stesso giorno delle scorse settimane ne venivano raccolte circa 230 di tonnellate, è facile fissare il rispetto dell'ordinanza intorno al 10 per cento. Sempre stando ai primi dati che stamani ci ha fornito il commissario Calabrò, sentiti gli operatori, le uniche zone  deve si è notata una più marcata differenza con il passato sono stati i viali di accesso alla città, come viale Europa e viale Boccetta e le due litoranee. Cioè, le strade più esposte ai controlli e dove spesso chi deposita l'immondizia scende dalla propria auto mostrando quindi la targa. Per il resto, anarchia quasi in tutto il resto del territorio. Nei villaggi popolari, stando sempre alle parole del commissario di Messinambiente, è come se dell'ordinanza non ne avessero neanche sentito parlare. Inoltre, in base anche a diverse segnalazioni, la spazzatura non solo è stata gettata nei cassonetti nelle ore solitamente consentite, cioè 18-22, ma in tutto l'arco della giornata. Infine, altro dato desolante, ieri non si sono fermati neanche gli incivili che sono soliti liberare di ogni genere di oggetto abbandonandolo ai margini della strada.  E i controlli? Le sanzioni ai trasgressori? Non si conoscono ancora i risultati che i pochi agenti della sezione annona a bordo dei pochi mezzi di cui dispongono sono riusciti ad ottenere. Fermo restando che di fronte ad una disobbedienza del 90%, in una città di 240 mila abitanti, che si sviluppa su una lunghezza di una sessantina di chilometri e con villaggi collinari, neanche un battaglione di 1000 soldati dell'esercito italiano avrebbe potuto costituire un deterrente a questa anarchia.  

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