Messina

Giostra, giunto temporaneo per lo svincolo

Via libera del Genio civile al collegamento chiesto dal Cas

Giostra, giunto temporaneo per lo svincolo

Se si mettono assieme le parole giunto, svincolo di Giostra e Genio civile, la mente non può che andare alle polemiche dell’estate 2012 tra l’allora sindaco Buzzanca e l’ingegnere capo del tempo, Sciacca. Il primo, col supporto dell’Anas, puntava tutto sul famoso giunto per collegare le rampe dello svincolo di Giostra al viadotto Ritiro, in modo da aprirlo al traffico in tempi brevi (al costo di oltre 2 milioni di euro). Il secondo si oppose perché le condizioni del viadotto Ritiro non consentivano una soluzione del genere. Risultato: il giunto saltò e lo svincolo non fu aperto in uscita. Non solo, si decise di restringere la carreggiata del viadotto Ritiro. Quattro anni dopo, ecco che si riparla di giunto e di svincolo di Giostra. E a farlo è l’attuale ingegnere capo del Genio civile, Leonardo Santoro, che ha autorizzato la realizzazione «di giunti tecnici temporanei di collegamento tra l’esistente viadotto Ritiro e l’esistente rampa dello svincolo Giostra». In un comunicato stampa, poi, Santoro spiega che «il provvedimento risolve definitivamente la problematica connessa alla parzializzazione d’uso del viadotto Ritiro ed il mancato utilizzo dello svincolo di Giostra, alla luce delle calcolazioni prodotte dal Cas, che tengono conto, mediante adeguati fattori di sicurezza, delle attuali condizioni di degrado delle travi di bordo del viadotto Ritiro su cui, da anni, si transita su unica corsia». Quindi il giunto della discordia, che non era sicuro, adesso va bene e può essere costruito? E quindi può aprire subito lo svincolo di Giostra? Non proprio. E non ancora. Il giunto non è quello da oltre 2 milioni che l’allora numero uno di Anas Ciucci e l’ex sindaco Buzzanca volevano montare sul viadotto, ma un collegamento temporaneo, richiesto dai progettisti del Cas per rendere più agevoli le operazioni dei lavori da svolgere per la messa in sicurezza del viadotto. Tant’è che la durata prevista inferiore ai due anni consente di saltare tutta una serie di passaggi che “quel” giunto non avrebbe superato (almeno secondo Sciacca). Questo durerà un paio di mesi e consentirà alla Toto Costruzioni, la ditta vincitrice dell’appalto del Cas, di rinviare la realizzazione della bretella che alla fine di tutta questa storia sarà il vero svincolo in uscita di Giostra. È vero, l’atto del Genio civile dà il via libera al giunto «senza la necessità di alcun preliminare intervento strutturale» sul viadotto Ritiro, e questo in effetti appare comunque in contraddizione con gli allarmi lanciati quattro anni fa da Sciacca. Ma la fruizione dello svincolo, seppur temporanea, non sarà in ogni caso immediata: primo, perché già oggi ci sarà una riunione col Cas per definire alcuni aspetti tecnici; secondo – aspetto centrale –, la messa in esercizio rimane subordinata ai collaudi statici, che non ci sono. Per parlare di svolta finale, sulla telenovela svincoli, bisogna ancora attendere.

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