Messina

Tir si ribalta:
l’A18 chiude 12 ore

L'incidente si è verificato nella notte di lunedì all’altezza di Giampilieri: camionista in prognosi riservata. Mancano adeguati avvisi sull’uscita obbligata a Roccalumera: coro di critiche

Tir si ribalta:  l’A18 chiude 12 ore

Mezza autostrada “Messina-Catania”, la carreggiata che conduce alla città dello Stretto, chiusa all’improvviso all’una della notte di lunedì, e poi per 12 ore di file tra Roccalumera e Tremestieri a causa di un drammatico incidente, a quanto pare autonomo, fino alla riapertura, all’una del mattino dopo. È stata un’emergenza da incubo quella vissuta da molte migliaia di automobilisti dopo il capottamento dell’autoarticolato condotto da un camionista salermitano di 47 anni, A. A., ricoverato nella Chirurgia toracica del Policlinico, in prognosi riservata. L’ostruzione della carreggiata, le dimensioni e il carico dell’autoarticolato hanno imposto l’uscita obbligatoria a Roccalumera ed il riversamento di tutto il traffico diretto a Messina nella stretta statale jonica che attraversa prima Roccalumera, Nizza, Alì, Itala e Scaletta e poi i villaggi sud di Messina fino a Tremestieri. Si sono create code di oltre 6 chilometri, con andatura a passo d’uomo in centri jonici da sempre alle prese con le strettoie di quella strada unica e senza vie di fuga. Vibranti proteste ha suscitato l’assenza sia sul tratto autostradale precedente, che sulla parallela 114, di una segnaletica elettronica, o di personale ad hoc, che avvisasse sulla chiusura e sulle mega code sulla statale. Ciò non toglie che lo sforzo compiuto per ripristinare la normalità, soprattutto dalla Polstrada di Messina e Giardini (prima di tutti sono arrivati gli uomini della sottosezione di Boccetta) sia stato incessante. Dopo la riapertura sono proseguiti i lavori disposti dal Cas per ricollocare il guard-rail: circa 60 metri tranciati dall’autoarticolato. Ma si resta sconcertati dal fatto che il Consorzio Autostrade si debba ancora limitare agli avvisi vecchio stile, il classico cartello ai caselli, e non disponga sull’A18 di un sistema di “segnaletica mobile”. A breve sarà acquistata per i caselli ma la dotazione della rete mobile, da tempo programmata, per 8 milioni, tarda a diventare realtà.

E già fioccano gli interventi. «Il Cas – scrive l’on. Enzo Garofalo, vice presidente della commissione Trasporti – faccia chiarezza sulla gestione dell’incidente che ha coinvolto il tir la scorsa notte. Chiarisca come ha gestito l'emergenza. Oggi mi sono arrivate numerosissime segnalazioni da parte di cittadini che si sono trovati a percorrere l'autostrada costretti a restare incolonnati per ore. Secondo quanto mi hanno riferito in autostrada non vi era personale che segnalasse l'obbligo di rallentare, né vi erano indicazioni segnaletiche che prescrivessero l'obbligo di uscire dall'autostrada. Il Cas faccia chiarezza anche sulla esistenza o meno di un protocollo per la gestione delle emergenze come quella della scorsa notte». «A causa di un incidente – scrive il consigliere del 1. Quartiere Carlo Dainotta – gli abitanti della zona sud si sono risvegliati invasi nel loro territorio da una colonna di auto e Tir. Com’è possibile che 6 ore dopo il fatto, alle 7 del mattino, per quanti quando avrebbero dovuto recarsi al lavoro o a scuola, o sottoporsi a visite, non sia stato mobilitato il corpo dei vigili urbani agli incroci semaforici, che sono solo tre, per far scorrere i veicoli più velocemente. Quasi tutti gli studenti della zona sud non hanno perso le lezioni».

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