messina

Rimborsi "istituzionali", ancora scintille

Guerra degli “scontrini”. Di oggi e di ieri

Il teatrino continua e la vicenda si arricchisce di nuovi capitoli. Adesso anche un atto ufficiale come un'interrogazione. L'ha presentata il consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Trischitta, lo stesso che mercoledì scorso durante un'animata conferenza stampa ha stigmatizzato la partecipazione del sindaco Accorinti a Milano alla festa dei 90 anni di Dario Fo sostenuta a spese del comune di Messina. Il giorno dopo la risposta del sindaco, durante la quale ha spiegato i motivi del suo viaggio e presentato un dossier per evidenziare le spese sostenute dai suoi due predecessori. Quindi la nota dell'ex primo cittadino Giuseppe Buzzanca per sottolineare che le sue missioni erano strettamente istituzionali. Stamani la controreplica di Trischitta. Questa volta, sotto forma di interrogazione con richiesta di risposta scritta. In pratica il consigliere di Forza Italia è entrato in possesso della dettagliata rendicontazione che Accorinti ha fornito al Comune per il rimborso delle spese sostenute tra luglio 2013 e maggio 2016. Tra questi mette in evidenza l'acquisto di un pacchetto di caramelle Golia Active il 9 luglio del 2014 in un bar dell'aeroporto di Fiumicino. Dell'elenco fanno parte anche degli scontrini che secondo Trischitta sono inusuali per una sola persona. Si tratta infatti, in due occasioni, di 2 cappuccini e due brioches. Ma soprattutto in un'occasione, dell'acquisto di due pasti, a Roma, con la giustificazione di due scontrini diversi emessi a distanza di tre minuti. Infine, l'11 marzo scorso, l'acquisto  di due biglietti elettronici per  passeggeri adulti, alle 20.17 e alle 20.18, per il trasporto Roma Termini-Fiumicino Aeroporto di  14 euro cadauno. Biglietti che risultano utilizzati e vidimati immediatamente alle ore 20.20 dello stesso giorno. Di tutta questa documentazione, Trischitta chiede ora al sindaco di renderne conto ai cittadini messinesi. E, ad arricchire questa vicenda, che come abbiamo già detto ieri, sia che riguardi fatti passati che quelli attuali, non può che destare sdegno tra i cittadini, arriva oggi anche la nota del consigliere comunale Libero Gioveni. Rammenta che Accorinti in campagna elettorale    aveva detto che avrebbe devoluto in beneficenza la parte eccedente al suo stipendio da insegnante. Circa 5000 euro al mese quindi sui 7284 euro percepiti. Ma anche per ricordargli che in occasioni in cui avrebbe potuto manifestare la sua solidarietà in termini pratici non si è mai fatto avanti. Adesso la parola passa ad Accorinti, la vicenda, purtroppo, è tutt'altro che chiusa.  

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