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Troppi liquami dai compattatori

Tra i problemi legati all'emergenza rifiuti, anche quello dei liquami che molto spesso fuoriescono dagli autocompattatori che nelle ore serali e notturne circolano sulle strade della città. I rifiuti dei mercati e di qualche attività del settore ristorazione le probabili cause.

Troppi liquami dai compattatori

Ieri sera, un mezzo che percorreva la via Garibaldi, poco dopo le 23, ha letteralmente infestato l'aria al suo passaggio. Se ne sono accorti automobilisti e pedoni che ancora a quell'ora sono numerosi in pieno centro. Il mezzo percorreva l'arteria da sud a nord e quando si fermava per svuotare i cassonetti, alla ripartenza lasciava una piccola pozzanghera di liquami. Sentito il commissario liquidatore di Messinambiente, Giovanni Calabrò, il problema potrebbe scaturire dal fatto che il mezzo in questione, precedentemente, avesse effettuato la raccolta in prossimità dei mercati. Qui, infatti, continua il malcostume di gettare tra i rifiuti anche scarti animali,    soprattutto del pesce. Con le temperature che ancora sono elevate, questo materiale, compattato all'interno del mezzo, non può che sprigionare del percolato che finisce per essere sparso sulle strade della città. Una vecchia usanza, quella del deposito degli scarti alimentari dei mercati, che dovrebbe concludersi con l'avvio della raccolta differenziata che, in base ad un'ordinanza sindacale, scatta lunedì prossimo. E proprio in vista di questa scadenza, nei mercati Zaera, San'Orsola e Vascone, Messinambiente sta consegnando in questi giorni un bidone da 120 litri a ciascuno dei commercianti che operano al loro interno. In questi contenitori dovranno gettare tutta la frazione umida che abitualmente, invece, finisce negli scarrabili posizionati all'ingresso dei mercati o, peggio ancora, nei cassonetti posti nelle vicinanze da dove poi confluiscono negli autocomopattatori. Prossima a partire anche la differenziata tra i commercianti che operano nel settore della ristorazione e della grande distribuzione. Anche tra questi, purtroppo, c'è chi non si fa scrupoli nel riversare ogni genere di scarto alimentare nei cassonetti. Anche olio esausto. 1400 le utenze censite che ora Messinambiente sta invitando a registrarsi attraverso il modulo che si può scaricare dal sito dell'azienda alla voce porta a porta commerciale. In questo modo, ci si iscrive alla lista degli esercizi dai quali dovrà passare ogni notte, domenica compresa,  il servizio di raccolta dell'umido. 

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