messina

Nel degrado i parcheggi di interscambio

Dovrebbero fungere da terminal per gli automobilisti che, lasciata qui l'auto, proseguono con il tram verso il centro città. Alla vigilia della settimana europea della mobilità siamo andati a vedere in quali condizioni si trovano

Nel degrado i parcheggi di interscambio

Uno si chiama Annunziata est, e si trova esattamente al capolinea nord,  l'altro, denominato “Zaera sud”,  si trova all'ingresso di Villa Dante. Vengono scarsamente utilizzati dall'utenza ma non solo perché i messinesi sono restii a servirsi del trasporto pubblico che, tra l'altro, è notevolmente migliorato negli ultimi tempi. Le condizioni in cui versano queste due aree adibite a parcheggio sono disastrose. All'Annunziata, oltre all'erosione costiera cui non si pone rimedio, con l'inesorabile crollo di una vasta porzione di stalli blu e la chiusura di tanti altri, si registra a più riprese la presenza di gruppi nomadi. Come in questi ultimi giorni, hanno stabilito all'interno il loro quartier generale con vista sullo Stretto. Una popolazione piuttosto nutrita che utilizza il sito come meglio crede, e senza che nessuno gliene chieda conto. Quando raramente gli viene intimato di andare via, si trasferiscono sul lungomare di S. Agata. Un'alternanza che va avanti da anni, come se nulla fosse. Il degrado regna anche a circa 4 chilometri di distanza. Nell'altro parcheggio di interscambio. L'attuale amministrazione è stata abile nel concludere l'iter realizzativo appena insediatasi, ma non altrettanto nella gestione che non si può che definire fallimentare. A parte i giorni di commemorazione dei defunti, la struttura che a differenza di quella dell'Annunziata ha anche dei costi di gestione, viene quasi del tutto ignorata dall'utenza, mentre tutto intorno, dilaga la sosta selvaggia. L'ubicazione del parcheggio che vuol essere di interscambio non è delle più felici, ma le condizioni in cui versa la struttura che non ha neanche compiuto i tre anni di vita, non invogliano certo. In tema di parcheggi, non funzionano come dovrebbero neanche il Cavallotti il quale, seppur in posizione strategica, subisce la concorrenza della facile e quasi sempre impunita sosta selvaggia, e il cosiddetto “fosso” di via La Farina, nel quale si sarebbero dovuti trasferire il modulari di S. Filippo. Ma è rimasta solo una lodevole intenzione. E venerdì prossimo a Messina scatta la settimana europea della mobilità.

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