Messina

Erano felici, uniti, amanti della vita, dello sport e della buona musica

Ad attenderli in Sicilia c’erano gli anziani genitori paterni e il fratello maggiore: a quest’ultimo il compito del riconoscimento delle salme all’obitorio dell’ospedale di Cosenza

Erano felici, uniti, amanti della vita, dello sport e della buona musica

Messina

Gli anziani genitori di Roberto Santini, e il fratello maggiore Sergio, non avevano lasciato nulla al caso. L’arrivo del finanziere, della cognata, e dei due adorati nipoti era, da sempre, un avvenimento da celebrare con tutte le attenzioni possibili.

Ieri mattina, però, una telefonata giunta molto presto nell’abitazione di viale Europa, a Messina, ha posto fine ai tanti programmi che erano stati fatti facendo sprofondare l’intera famiglia in una tragedia alla quale non ci si può rassegnare.

È toccato proprio al fratello maggiore Sergio, attualmente disoccupato ma con un passato da guardia giurata e una passione incredibile per il motocross, recarsi ieri a Cosenza per il riconoscimento del fratello, della cognata Rossella Sardiello e del nipote Marco, diventato maggiorenne poco più di 8 mesi addietro. Per l’occasione era stato organizzato dai genitori per il figlio primogenito un compleanno indimenticabile, celebrato assieme a tanti ospiti e con decine e decine di fotografie, oggi divenute solo testimonianza di giornate felici trascorse insieme.

La morte dei tre componenti la famiglia Santini (padre, madre e figlio) ha destato profonda commozione nella città dello Stretto, dove sono in molti a ricordarli, e tra i colleghi del finanziere che prestano servizio al Comando provinciale di via Tommaso Cannizzaro.

Lui, descritto come militare integerrimo e rispettoso delle divisa che con orgoglio e onore indossava ogni giorno, era in servizio al “I Gruppo” di Taranto. Un lavoro che svolgeva davvero con amore, senza mai tirarsi indietro. Era fiero anche del corso “Atpi” (Antiterrorismo e Pronto intervento) che aveva frequentato tempo addietro e al termine del quale aveva ottenuto un ottimo punteggio.

Marco, un’esistenza interrotta troppo presto, quella festa di compleanno l’aveva tanto attesa vivendola come un sogno accanto a tutte le persone che voleva e che gli volevano bene. Tante le soddisfazioni che il ragazzo, nonostante la sua giovanissima età, aveva già regalato alla famiglia. Dopo il diploma conseguito all’Istituto tecnico commerciale di Taranto si era dedicato alla sua grandissima passione: il karate. Una passione che lo aveva portato a frequentare i migliori centri sportivi della sua città ma anche della Puglia. I suoi principali tifosi erano, oltre papà, anche mamma Rossella (morta anche lei sul colpo) e la sorella quattordicenne (ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale di Cosenza) che vedeva in lui un idolo, un esempio da seguire.

Un’altra grande passione di Marco, che amava guidare, era la musica. Tante le fotografie che lo ritraggono spensierato in mezzo ai suoi amici o davanti a una postazione per dj.

Roberto Santini e Rossella Sardiello si erano conosciuti proprio a Taranto, qualche tempo dopo il trasferimento del militare nella cittadina pugliese. Tra loro un vero e proprio colpo di fulmine coronato con la nascita, a Grottaglie, dei due loro amatissimi figli.

Ieri, a bordo della Opel “Mokka” di famiglia acquistata nel novembre di due anni addietro, la fine di tutti i loro sogni.

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