Messina

Rifiuti, capire il perché di una crisi infinita

Il documento firmato da 11 capigruppo a sostegno della richiesta di una seduta straordinaria di consiglio comunale

Rifiuti, capire il perché di una crisi infinita

Il documento è firmato da undici capigruppo: Giuseppe Santalco (Felice per Messina), Elvira Amata (Fratelli d'Italia), Mario Rizzo (Udc), Giuseppe Trischitta (Forza Italia), Daniela Faranda (Ncd), Benedetto Vaccarino (Grande Sud), Francesco Pagano (Progressisti Democratici), Pio Amadeo (Sicilia Democratica), Angelo Burrascano (Il Megafono), Carlo Abbate (Gruppo misto), Rita La Paglia (vicecapogruppo Democratici Riformisti). Ed è il testo che servirà come filo conduttore della seduta straordinaria di consiglio comunale che verrà convocata nella prossima settimana. L’Aula vuole sentire in audizione il sindaco Renato Accorinti e il commissario di MessinAmbiente Giovanni Calabrò.

«La continua crisi nella raccolta dei rifiuti solidi urbani aggravata ultimamente sia dall'improvvido intervento della Regione siciliana che ha comportato l'emanazione di una serie di ordinanze, che dal contestuale rallentamento nella raccolta e smaltimento dei rifiuti da parte di Messinambiente, ha determinato e continua ancora oggi a causare una grave crisi igienico-sanitaria a seguito del permanere per diversi giorni di sacchetti di rifiuti accatastati accanto ai cassonetti. Tale situazione – si legge nel documento – è la conseguenza dell'incapacità gestionale dell'assessore Ialacqua che, ormai, da oltre 3 anni non è riuscito a programmare una seria attività nel settore dei rifiuti che si trova completamente allo sbando, limitandosi solo ad interventi emergenziali che sono diventati la norma. Fra l'altro l'aver mantenuto in vita MessinAmbiente, senza prevedere già nel 2013 la costituzione di una nuova società e sprecando risorse con incarichi a commissari straordinari, ha determinato il tracollo non solo della raccolta dei rifiuti, ma anche del mantenimento dell'igiene cittadina, con un'emergenza sanitaria che ormai da parte nostra può dirsi conclamata. E chi di dovere ne dovrà trarre le dovute conseguenze.

A ciò si aggiunga il grave danno all'immagine che è stata data della nostra città, come testimoniano decine di lettere di messinesi che ritornando in città l'hanno trovata sempre più sporca e abbandonata. Tuttavia si ritiene urgente e improcrastinabile che il Sindaco, bypassando l'inerzia gestionale sia dell'assessore che delle altre componenti amministrative del settore igiene cittadina, si faccia carico di eliminare il grave stato igienico-sanitario in cui versa la città. Decine e decine sono le immagini riportate sia dalla stampa che dai social in cui si evidenzia il libero scorrazzare in tutta la città, sia nel centro che nelle periferie, di topi, di blatte e scarafaggi. I marciapiedi sono diventati aiuole e ai bordi degli stessi proliferano arbusti dove si annidano decine e decine di insetti, mentre in diversi punti i sacchetti di rifiuti ostruiscono anche le strade. In gran parte della città già da oltre un mese non viene più effettuato lo spazzamento e il personale addetto, presumibilmente, è stato distolto per accudire ad altri lavori di MessinAmbiente. La situazione è diventata insostenibile».

Da qui le richieste dei capigruppo al sindaco: «1) Programmare urgentemente la scerbatura di tutti i marciapiedi e delle strade. 2) Predisporre in tutta la città un intervento urgente e indifferibile di derattizzazione. 3) Attuare immediatamente interventi di lavaggio e disinfestazione di tutti i cassonetti cittadini. 4) Intervenire in tutti i tombini della città con deblattizzazioni. 5) Trovare tutte le soluzioni tecniche-finanziarie previste dalla legge per impegnare le somme necessarie per attivare questi interventi». I consiglieri terranno una conferenza per illustrare nel dettaglio l’attuale situazione igienico-sanitaria a Messina.

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