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Città piena di rifiuti... e polemiche

Non accenna a migliorare la crisi della raccolta dei rifiuti in città, soprattutto nei villaggi delle periferie. Ma in questi giorni tiene banco la polemica dell'assessore all'Ambiente Daniele Ialacqua che attacca Gazzetta del Sud ed Rtp definendo superficiali i servizi sull'emergenza rifiuti dietro i quali, a suo dire, si celerebbe addirittura una polemica politica.

Città piena di rifiuti... e polemiche

Daniele Ialacqua

Continuiamo a chiamarla emergenza rifiuti ma in realtà dovremmo tristemente definirla normalità rifiuti. Nonostante gli sforzi di Messinambiente la città continua ad essere sporca, i villaggi della riviera, dove in questo periodo risiedono villeggianti e turisti, sono sommersi dalla spazzatura e la calura estiva appesantisce una situazione già complessa nei mesi invernali. Da mesi la cartolina della città non cambia, l'immagine di Messina è quella di una città invasa dall'immondizia con discariche a cielo aperte che si moltiplicano agli angoli delle strade. I cittadini, che non sanno più a chi rivolgersi, anche perchè telefonando ai numeri istituzionali spesso non trovano un interlocutore, tempestano di chiamate le redazioni dei giornali e delle televisioni. Da qui i ripetuti servizi, da parte di tutti gli organi d'informazione, che descrivono la drammatica situazione cittadina e chiedono ovviamente soluzioni per uscire dalla crisi, magari provando ad analizzare le cause del disservizio. Da qualche giorno però l'assessore all'Ambiente Daniele Ialacqua sulla sua pagina Facebook ha preso ad attaccare RTP e Gazzetta del Sud per i servizi sulla crisi dei rifiuti definendoli superficiali o addirittura, nel caso del pezzo di RTP, con l'alibi del giornalismo si accende una polemica politica. Come dire che RTP parla della cosiddetta emergenza rifiuti non per raccontare doverosamente ciò che accade in città e riportare il malcontento dei messinesi, ma per colpire  non soltanto Ialacqua ma l'intera giunta Accorinti chissà poi per quale ragione. Antipatia forse o calcolo politico dettato chissà da chi.  Naturalmente criticare un articolo è più che legittimo, ci può stare ma non ci può stare ribaltare il senso delle cose. Non è colpa degli articoli se la città è sporca, i giornalisti fanno solo il proprio dovere e l'assessore Ialacqua uomo esperto e con una lunga militanza di ambientalista alle spalle, lo sa perfettamente. E comunque, magari non in tutti i singoli articoli, ma sempre Gazzetta del Sud ed RTP hanno sottolineato il problema relativo alle insufficienza delle discariche, nei mesi passati alla carenza di mezzi ora colmata con l'arrivo dei nuovi compattatori, alle gravi inadempienze del governo Crocetta primo responsabile di questa situazione. Abbiamo sottolineato ripetutamente l'inciviltà dei cittadini che gettano la spazzatura fuori orario o fuori dai cassonetti, dei residenti nei comuni tirrenici che abbandonano i sacchetti ad Orto Liuzzo per non fare la differenziata, di quanti scaraventano per strada gli ingombranti senza rivolgersi all'apposito servizio. Insomma può darsi che qualche pecca ci sia stata in tre anni di informazione ma nel complesso la stampa ha sempre descritto una situazione che mai in passato era stata così grave o sarebbe meglio dire così prolungata. Cosa dovremmo fare? Dire che tutto va bene? Chiudere gli occhi e tapparci il naso per non sentire la puzza emanata dai rifiuti? Non faremmo un buon servizio alla città. E forse nemmeno all'assessore Ialacqua ambientalista convinto ed apprezzato, ideatore della simpatica befana degli amministratori. E siamo certi che lui da onesto ambientalista si sarebbe assegnato qualche giacimento di carbone. Con tutti gli alibi che nessuno intende negargli.

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