Messina

Un’estate di schifo. O non è vero?

L’inspiegabile perdurare dell’emergenza rifiuti in particolare nei villaggi delle vacanze. Assessore e commissario “permalosi”. Quasi quasi la colpa è delle foto...

Un’estate di schifo. O non è vero?

C’è una virtù richiesta agli amministratori, oltre al pre-requisito (l’onestà), quella di non essere permalosi, o quanto meno di esserlo il meno possibile. Poi, ovviamente ognuno si comporta come vuole.

L’assessore Daniele Ialacqua, che pure è uomo colto, intelligente e spiritoso, con un messaggio di risposta a un redattore, accusa la “Gazzetta” di aver fatto “informazione superficiale” solo per aver chiesto conto e ragione, all’amministrazione comunale e a MessinAmbiente, dello schifo che perdura in alcune zone della città e, in particolare, nei villaggi delle vacanze dei messinesi, da Orto Liuzzo a San Saba e Rodia. Il commissario della società in liquidazione, Giovanni Calabrò, gran persona per bene, fa di più: annuncia a Rtp di essere in “silenzio stampa” perché non sarebbero apprezzati gli sforzi che MessinAmbiente sta compiendo per far rientrare l’ennesima emergenza.

Vorremmo far risaltare quegli sforzi ancor di più, per rispetto assoluto nei confronti di chi lavora sulla strada e raccoglie la nostra immondizia, e vorremmo scrivere un giorno – senza alcuna ironia – che il prof. Ialacqua è stato davvero miglior assessore all’Ambiente della storia della città, quello che ha fatto realizzare la raccolta differenziata e che ha inaugurato il sistema “porta a porta”. Ma davanti alle foto di intere strade ancora sommerse, senza alcuna ragione plausibile, dalla spazzatura, davanti alle immagini dei villeggianti che attraversano la via turandosi il naso per non sentire l’odore nauseabondo, davanti alle segnalazioni di scarafaggi e topi che si prendono il sole e soggiornano (a spese del Comune?) nelle case acquistate o prese in affitto da centinaia di famiglie messinesi, cosa dovrebbe fare un giornale? Ecco, un giornale “superficiale” potrebbe ignorarle e raccontare che la “strategia rifiuti zero” è ormai prossima al suo compimento.

Fossero meno permalosi, assessore e commissario, ammetterebbero che la situazione a Rodia, a San Saba, a Orto Liuzzo (parliamo di questi villaggi perché sono quelli dove attualmente risiedono decine di migliaia di persone) è stata vergognosa per l’intera estate, chiederebbero scusa non ai ricchi della città, ma a quelle famiglie che magari hanno trascorso solo una settimana di vacanza, o anche soltanto un week-end, brevi periodi sottratti allo stress ma rovinati dall’immondizia e dalla puzza. E spiegherebbero le ragioni, e annuncerebbero ulteriori provvedimenti straordinari. Ma forse hanno ragione loro. La colpa, cari concittadini, è delle fotografie...

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Le domande

Con tutto il rispetto

L’emergenza, almeno l’ultima, è stata provocata dall’insensato provvedimento del presidente Crocetta: lo abbiamo scritto mille volte. Ma perché in alcune zone, rispetto ad altre, perdura in modo inconcepibile e vergognoso? Cosa c’è dietro? Perché non si riesce a intervenire?

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