Controesodo

File chilometriche sia in città che in autostrada

Ieri traffico in tilt dalla mattina fino a tarda sera

File chilometriche sia in città che in autostrada

Giornata da incubo sia per i vacanzieri che, dopo il Ferragosto, tentano di rientrare nelle città di provenienza che per i messinesi costretti, ancora una volta, a subire il caso provocato dalle lunghe file.

Un’emergenza che ha preso il via fin dalle prime ore della mattinata di ieri e che si è poi normalizzata solo a notte inoltrata. Oggi è prevista una nuova ondata di rientri, ma la speranza è che non si ripeta quanto avvenuto ieri.

A Messina i tempi di attesa per imbarcarsi sulle navi traghetto sono stati di oltre un’ora per attestarsi, nel pomeriggio, ad almeno tre ore proprio per gli incolonnamenti che hanno paralizzato parte della città.

La via Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra l’incrocio con il viale Boccetta e piazza Unità d’Italia, e il viale della Libertà, fino al serprentone per l’imbarco ai traghetti privati, sono stati di fatto interdetti al transito “normale” in direzione nord.

Code di diversi chilometri, in entrambi i sensi di marcia, anche sull’autostrada all’altezza dello svincolo “Messina Boccetta” dove la Polizia stradale ha impiegato diverse pattuglie per evitare il blocco totale della circolazione. Per chi proveniva da Catania l’incolonnamento è arrivato quasi prima dello svincolo di “Messina Centro” così come, per chi proveniva da Palermo, le auto in fila hanno raggiunto la galleria “Telegrafo”. Fortunatamente la Stradale ha garantito il regolare svolgimento del deflusso lasciando libera la carreggiata di sinistra in modo da consentire ai veicoli diretti altrove di proseguire regolarmente la marcia, anche se con comprensibili rallentamenti.

Sforzo comune degli agenti della Stradale, presenti in forza, e, in città, degli uomini della polizia municipale anche se, in alcuni casi, sarebbe stato opportuno garantire costantemente la presenza di agenti anche all’altezza degli incroci con la via XXIV Maggio e con piazza Cagini.

Troppo spesso, infatti, non sono state lasciate libere le intersezioni in modo da consentire il regolare passaggio delle auto con semaforo verde bloccate da un vero e proprio “tappo”.

Il caos provocato dalle migliaia di autovetture, camper e furgoni diretti all’imbarco privato ha causato anche lunghe code sulla via Garibaldi, nel tratto di marcia sud-nord. L’incolonnamento dei veicoli, in questo caso, ha raggiunto anche l’incrocio con la via I Settembre.(gi.pa.)

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