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Lavori acquedotto, l'Amam prova a ridurre i disagi

Fra quattro giorni scatteranno i lavori a Calatabiano per la sostituzione di una porzione logora dell'acquedotto Fiumefreddo. La distribuzione in città sarà ridotta mercoledì e giovedì e Amam sta lavorando per cercare di ridurre i disagi.

Amam: acqua immessa in rete

I disagi ci saranno, ma l'Amam è sicura che possano essere limitati. La chiusura del flusso idrico per 36 ore scatterà mercoledì prossimo, ma il giorno che potrebbe riservare più fastidi sarà giovedì.

Gli effetti sulla città dei lavori che dovranno essere svolti a Calatabiano, saranno quelli di una riduzione del flusso dell'acqua corrente per almeno due giorni con le zone periferiche rispetto alla rete di distribuzione che soffriranno più delle altre.

Ogni giorno l'acqua arriva nelle nostre case dalle 5 del mattino fino al primo pomeriggio. Quel liquido riempie i serbatoi privati e attraverso quelli abbiamo acqua fino all'aindomani.

Mercoled' e gioved' prossimi, quell'acqua corrente non arriverà più fino alle 14 o alle 15, ma solo fino alle 8 del mattino. Una distribuzione ridotta che potrebbe non riempire del tutto i serbatoi.

Questo potrebbe portare ad avere penuria specie in serata o se ci fosse un uso oltre l'ordinario.

Amam per far fronte a questo ridotta portata, da lunedì attiverà il due by pass dell'Alcantara che pomperanno circa 200 litri in più al secondo fino alla fine dei lavori. Un surplus che servirà a far fronte alle richieste dei prossimi giorni, quando molti faranno scorte per evitare di restare a secco.

Amam ha sperimentato una serie di manovre nella rete di distribuzione attraverso le quali minori dovrebbero essere i disagi. Ma, specie giovedi', quando l'erogazione sarà sempre ridotta a poche ore e fino alle 8, i rubinetti potrebbero restare a secco.

Questo perchè le scorte nei grandi serbatoi Amam saranno terminate e la riapertura del flusso del Fiumefreddo potrà avvenire solo dopo la fine dei lavori, prevista per l'ora di pranzo di Giovedi. Poi ci vorranno le solite 24 o 48 ore perchè tutto torni a regime e perciò l'onda lunga dei lavori potrebbe arrivare sino al fine settimana.

Non sarebbe nemmeno una cattiva idea, mettere in preallarme la struttura della protezione civile comunale che nelle precedenti crisi si è dimostrata capace di far fronte alle emergenze. Anche solo l'attivazione dei punti di distribuzione d0acqua attraverso le autobotte potrebbe essere utile per chi  dovesse, in piena estate trovarsi a secco.

Ma i lavori per la sostituzione del tubo a Calatabiano, purtroppo non saranno gli ultimi. Sempre nel comune etneo l'acqua continua a passare attraverso la soluzione di fortuna dei 4 tubi esterni. Il progetto per la definitiva messa in sicurezza della collina franata doveva essere pronto  a Ferragosto, ma la conferenza dei servizi che deve approvarlo è slittata al 29 di questo mese. Poi ci sarà l'affidamento e quindi i lavori. Tempo di attesa, non meno di sei otto mesi. Ed intanto la stagione delle piogge è alle porte. 

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