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Canile comunale, situazione esplosiva

Costantini: i randagi della città sono di proprietà del sindaco il quale deve provvedere al loro benessere

Canile comunale, situazione esplosiva

"I cani randagi del Comune di Messina sono di proprietà del sindaco, il quale deve provvedere al loro benessere, e ciò è espressamente contenuto nella normativa". Lo afferma Massimo Costantini, commissario della Lega del cane di Messina. "Eppure il Comune - prosegue - non effettua più pagamenti, dal mese di febbraio ad oggi, per il sostentamento dei cani accalappiati nel territorio di Messina e allocati presso il canile Millemusi, determinando una situazione di disagio tra i volontari e gli operatori del canile che si impegnano quotidianamente per accudire al meglio gli animali. La situazione, se non affrontata con immediatezza, si aggraverà nei prossimi giorni con l’esaurimento delle scorte di cibo per gli ospiti del canile, con serissime conseguenze dovute alla interruzione di un servizio essenziale di pubblica utilità, con l’aggravante dei disagi provati dai dipendenti e dalle loro famiglie che, per l’anno 2016, hanno riscosso la sola mensilità di gennaio. Mentre il dottore studia - conclude - il paziente muore".

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