Milazzo

Dissesto, attesi solo i revisori

Si arroventa il clima politico sulla situazione finanziaria del Comune. Milazzo Futura ironizza sul “cambio di rotta” del sindaco Formica

Dissesto, attesi solo i revisori

L’arrivo del ragioniere generale non cambia le strategie dell’Amministrazione Formica. Infatti a settembre sarà dissesto. Il nuovo dirigente, autorizzato da Roma, consentirà semmai di mettere ordine in una situazione finanziaria che è rimasta ingarbugliata sin dallo scorso anno quando il Tar ha revocato il precedente default fatto dichiarare dalla gestione Pino. Per il resto dunque stesso iter, con la pronuncia che dovrà giungere dal consiglio comunale – che in caso di mancata deliberazione rischia lo scioglimento – e poi la nomina della commissione di liquidazione che dovrà gestire il pregresso che, salvo sorprese, dovrebbe attestarsi al 31 dicembre 2015. Ma maggiore chiarezza verrà fuori dalla relazione dei revisori dei conti che presto sarà presentata al sindaco e alle forze politiche.

Nel frattempo l’opposizione attende sviluppi anche se non manca di punzecchiare l’esecutivo ed in particolare il sindaco. Nella giornata di ieri i consiglieri della lista “Milazzo Futura” hanno diramato un lungo comunicato stampa nel quale sostanzialmente contestano l’atteggiamento di Formica negli ultimi 12 mesi. «Nell’agosto 2015 Formica – si legge nella nota – disse che erano stati individuati «percorsi da seguire – alternativi al dissesto facendo ricorso al decreto legislativo 25 che dava la possibilità di accedere a risorse che dovrebbero essere sufficienti a rimettere in pari il nostro Comune».

E disse di aver «deciso di costituire una task force nel settore finanziario, coordinata dal mio esperto prof. Melo Martella, docente universitario e da altri funzionari (è ritornato in servizio dopo un periodo di aspettativa anche il ragioniere Carmelo Caravello) in maniera tale da procedere a tutti gli adempimenti interni e trasmettere al Ministero la richiesta di finanziamento. Da gennaio 2016 il sindaco – prosegue “Milazzo Futura” però cambia rotta e afferma che “a seguito della pronuncia del Tar, il Comune di Milazzo si è ritrovato – unico caso in Italia – senza alcuno strumento finanziario, e dunque con la necessità di dover ricostruire almeno tre anni di bilanci per poi passare all’adozione del nuovo sistema di contabilità entrato in vigore dall’inizio di quest’anno. In ossequio alla normativa – ha detto il sindaco rientrando da Palermo – abbiamo iniziato il riaccertamento dei residui passivi ed attivi, adempimento che doveva essere fatto all’inizio del 2015, in sede di redazione del Conto Consuntivo 2014. Attività non facile soprattutto per la mancanza di un Ragioniere generale. Ad agosto 2016, un anno dopo, con toni trionfalistici annuncia che ha ottenuto dal Ministero la possibilità di assumere due dirigenti e tre operai ( diciamo due che è meglio) da prendere dalle liste degli invalidi civili. Critica aspramente l’operato dell’ex assessore al bilancio Pippo Midili perché ha esposto una realtà diversa dei fatti al Ministero e lo accusa di voler il male del Comune di Milazzo. Dimenticandosi di quando era all’opposizione e si divertita a scrivere dell’incapacità di chi amministrava … senza ragioniere generale».

Insomma anticipazioni di un autunno che si preannuncia rovente nell’aula consiliare.

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