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Rifiuti, l'emergenza continua e serve un'altra deroga

In molte zone, le cataste di immondizia attorno ai cassonetti invadono le strade. Ci vorranno ancora alcuni giorni perché la situazione possa tornare alla normalità. A patto che la discarica consenta al comune di continuare a superare la soglia di 260 tonnellate fissata dalla regione.

rifiuti

Di scritto, non c'è alcun documento. A voce, il governatore Crocetta ha dato l'ok al comune per superare la soglia di 260 tonnellate di rifiuti imposta dalla stessa regione e conferire in discarica anche cento tonnellate in più al giorno. A voce, dalla società che gestisce la discarica è stato dato l'ok a Messinambiente. A voce, si era parlato di una deroga di una settimana, ma alla città serviranno ancora alcuni giorni per uscire dall'emergenza. A voce, si spera che arrivi un'altra deroga per consentire a Messinambiente di ripulire del tutto la città. 

Ma poi le comunicazioni a voce non basteranno più. Servirà un documento scritto che formalizzi la possibilità per il comune di Messina si sforare quel tetto di 260 tonnellate, che in questo momento rappresenta un limite impossibile per la città. 

Ogni giorno, si producono circa 290, 300 tonnellate di immondizia. Il che significa che senza deroga ne restano per strada da 30 a 40. 

La deroga di questa settimana ha permesso a Messinambiente di cancellarne una parte, ma nonostante le 370 tonnellate conferite negli ultimi due giorni l'emergenza si sente ancora.

Basta chiedere a chi abita nei pressi di via San Giovanni di Malta. Immagine simbolo del momento, come lo era stata via Boner qualche giorno fa, con l'immondizia che invade strada e marciapiedi e un cattivo odore che per fortuna le immagini possono solo lasciare intendere. Il caldo e il sole fanno danno, almeno quanto la pioggia, attesa anche per questo week end, che trascina residui di spazzatura in fondo alla strada. L'emergenza porta anche problemi igienico-sanitari. Un intervento andrebbe fatto in fretta. 

In quest'ottica, Messinambiente proverà a razionalizzare le risorse in questa fase emergenziale, scegliendo le zone in cui intervenire prima, per risolvere le situazioni più delicate. 

L'emergenza, intanto, ha costretto l'azienda a rallentare il percorso del porta a porta. Che è partito un po' in sordina ma che presto dovrebbe entrare a regime. Farlo sarà fondamentale per poter rispettare il limite della regione ed evitare che in futuro la città sia costretta a vivere emergenze come quella che sta vivendo in questi giorni.

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