Messina

Una deroga per superare l’emergenza rifiuti

Previsto l’intervento della Protezione civile comunale. L’obiettivo è tornare alla normalità entro domenica. A Palermo incontro sul piano provvisorio che prevede un conferimento extra a Motta

Una deroga per superare l’emergenza rifiuti

Emergeranno dalla riunione che si terrà questo pomeriggio a Palermo i provvedimenti definitivi per portare Messina fuori dall’emergenza rifiuti nel più breve tempo possibile. L’assessore regionale Vania Contraffatto e il capo di gabinetto Bartolomeo Brocco incontreranno alle 15 l’assessore comunale Daniele Ialacqua e alcuni sindaci dei comuni della Srr Messina-area metropolitana per valutare le migliori strategie finalizzate a superare la grave crisi igienico-sanitaria. Dallo Stretto si presenteranno con alcune soluzioni e idee abbastanza chiare dopo il vertice di ieri mattina, al quale hanno partecipato, oltre a Ialacqua, Giovanni Calabrò, Natale Cucè e Roberto Lisi per Messinambiente, Letterio Rodilosso e Marco Mancuso per il Dipartimento di protezione civile, il commissario Michele Bonanno per la polizia municipale, il liquidatore dell’Ato 3 Michele Trimboli e il commissario della Srr Me, Antonio Barone.

Per ridurre i tempi di raccolta e liberare le strade, il Dipartimento comunale di protezione civile metterà a disposizione di Messinambiente due ulteriori mezzi, mentre la società di via Dogali rimpinguerà i turni pomeridiani. L’obiettivo, come spiegato da Ialacqua, è cancellare entro domenica ogni traccia dello scempio che si sta perpetuando in città. Missione ambiziosa ma possibile solo dalla Regione arriverà il via libera a potere conferire in discarica un quantitativo di rifiuti maggiore rispetto alle 261 tonnellate al giorno previste dall’ultima ordinanza.

L’impressione è che la direzione della deroga possa essere imboccata, evitando clamorose alternative come la possibilità di ritornare all’uso provvisorio dell’impianto di stoccaggio di Pace chiuso dal 15 marzo. Una delle ipotesi immaginate da Ialacqua in raccordo con sindaco Renato Accorinti, evitabile se come sembra dal governo regionale dovesse arrivare un’apertura “a tempo”. Martedì dal dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti è giunta una richiesta a tutte le società di regolamentazione dei rifiuti, un invito a trasmettere, entro la giornata, la comunicazione aggiornata di un piano di emergenza straordinario con l’indicazione reale dei quantitativi di rifiuti urbani giacenti sui singoli territori. Un missiva a cui ha fatto seguito quella di ieri della Oikos, attraverso la quale è stato chiesto esclusivamente a Palazzo Zanca di indicare un piano di conferimento per togliere l’immondizia dalle strade: il disegno varato prevedrebbe lo smaltimento di 295 tonnellate giornaliere con l’aggiunta delle 350 in questo momento abbondante da “spalmare” su sette giorni.

Servirà il buon senso delle parti in causa per limitare i disagi che sono i cittadini a pagare e gravano anche sull’immagine dei centri coinvolti, al netto dei rischi igienico-sanitari evidenti.

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