Messina

Gli abitanti di Acqualadrone
schiavi di una strada dissestata

Pronti a costituirsi in comitato spontaneo. Chiedono immediati interventi per sistemare manto e segnaletica

Gli abitanti di Acqualadrone  schiavi di una strada dissestata

Esplode la rabbia dei residenti di Acqualadrone, villaggio a Nord di Messina, per lo stato di grave dissesto in cui versa la strada provvisoria in terra battuta che collega la stata 113 al piccolo centro. «Siamo costretti a percorrere l’arteria, l’unica percorribile in uscita e in rientro dalle proprie abitazioni, notando giorno dopo giorno il peggiorare delle condizioni già precarie che rendono pericolosissimo il transito – si legge nella lettera inviata alle istituzioni e anche al nostro giornale –. É resa difficoltosa la percorribilità di moto e macchine, specie nella rampa di collegamento tra la SS e il torrente».

A cospetto di una condizione molto delicata, i cittadini contestano il totale disinteresse di tutti gli enti coinvolti o interessati a vario titolo al mantenimento in sicurezza della via d’accesso al “paese” e che dovrebbero assicurare la normale e ordinaria circolazione. «Ci chiediamo e chiediamo ai nostri interlocutori: per intervenire ci deve scappare un incidente più o meno grave?». La risposta diretta è «No, sarebbe più logico e ragionevole intervenire prima e prevenire».

I residenti di Acqualadrone, fiduciosi, attendono un segnale immediato per risolvere il grave e urgente problema. Se non si dovesse arrivare ad una positiva e provvidenziale conclusione della vicenda, gli stessi annunciano di essere pronti a riunirsi in un comitato spontaneo e programmare proteste dimostrative. «Nello stesso tempo invitiamo i vigili urbani ad effettuare un controllo per verificare la carenza di segnaletica stradale verticale e invitare chi di competenza a posizionare complete e comprensibili indicazioni ».

Problemi recentementi segnalati dal consigliere della 6. Circoscrizione, Mario Biancuzzo: «La ditta Nasa di Gangi che si è aggiudicata la gara per ricostruire il muro franato sulla strada, l’unica che collega il villaggio con la strada statale 113, ha chiuso, giustamente, la strada al transito veicolare e pedonale. Adesso, alcuni residenti e proprietari di abitazioni estive hanno segnalato di incontrare ogni giorno serie difficoltà nel percorrere la bretella realizzata per raggiungere il villaggio o, viceversa, nel percorrere la nuova via d’uscita, di oltre un chilometro, per immettersi sulla statale, a Mezzana-Tono. Vi sono, insomma, seri disagi nonostante l’indubitabile importanza dell’intervento finanziato dalla Protezione civile regionale con ben 300 mila euro più la somma aggiuntiva di 50 mila messa a disposizione dal Comune.

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