Messina

Le fiamme mettono fuori uso
il by pass, niente acqua

Dopo aver scongiurato per giorni che ciò accadesse, un incendio poco prima dell'alba ha raggiunto almeno 150 metri dei 4 tubi che furono collocati per superare il fronte franoso di Calatabiano. Stop alla distribuzione dell'acqua.

"Fiumefreddo", adesso è fuoco sull'acqua

Ciò che si pensava potesse essere scongiurato è accaduto intorno alle 5 di questa mattina. Le fiamme che da giorni lambiscono il by pass del Fiumefreddo a Calatabiano hanno raggiunto e danneggiato i 4 tubi per una lunghezza di circa 150 metri. Immediatamente interrotto il flusso idrici e, conseguentemente, la distribuzione in città che in alcuni punti era iniziata da poco. L'Amam preferisce tenere delle scorte poichè non si sa ancora quanto resterà interrotta la principale fonte di approvvigionamento della rete idrica cittadina. Si sta attivando il by pass con l'Alcantara ma la portata che potrà garantire non raggiunge neanche i 200 litri al secondo. I vertici dell'Amam sono sul posto e si sta cercando anche di capire se la natura dell'incendio possa essere dolosa. A nulla sono valsi i tentativi di spegnimento delle fiamme da parte della sorveglianza dell'impianto. Il by pass è stato collocato a novembre in attesa che la protezione civile completasse i lavori di messa in sicurezza della collina franata il 25 ottobre scorso. 

8.10 - Entro le 9 sarà chiusa l'erogazione in tutte le zone della città, anche quelle alimentate dalla Santissima. L'Amam vuol conservare delle scorte nei serbatoi della rete.

10.04 -  Due le ipotesi a Calatabiano: ripristinare la vecchia condotta danneggiata dalla frana a ottobre o ricollocare nuovi tubi per il by pass.

11.18 - La situazione che interessa dall'alba di oggi l'acquedotto di Calatabiano, in seguito agli incendi che negli ultimi giorni stanno interessando la zona della collina di Contrada Piraino - Santa Caterina, è seguita con attenzione dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Il Dipartimento, infatti - informa una nota - sta seguendo l'evolversi della situazione in stretto contatto con la struttura regionale della protezione civile, con il Comune di Messina e con i tecnici di Amam, istituzioni ed enti locali che dallo scorso 4 maggio - data di chiusura dello stato di emergenza nazionale - gestiscono in ordinario il sistema di monitoraggio dei movimenti franosi e il sistema di approvvigionamento dell'acqua a seguito degli interventi effettuati durante la gestione emergenziale".

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Mariella Gullo (FI): “La nuova emergenza idrica di Messina è figlia del pressappochismo del governo Crocetta”

 “In otto mesi solo chiacchiere, promesse e passerelle. Messina si appresa a vivere una nuova emergenza idrica dopo quella dello scorso novembre e duole dirlo, ma è figlia del pressappochismo con cui il governo-Crocetta affronta i problemi veri della nostra Regione (non ultimo quello dei rifiuti). Mi auguro che il guasto al bypass di Calatabiano, causato da un incendio forse doloso (fatto deprecabile), sia risolto in tempi brevi per scongiurare la crisi in piena estate, ma non può passere sotto silenzio il ‘nulla cosmico’ del governo regionale che aveva addirittura promesso, attraverso l'assessore Croce, 24 milioni di euro lo scorso autunno. I soldi, avrebbero dovuto essere impiegati per consolidare le colline del versante dello Jonio e adeguare la conduttura dell’acqua. Quattrini che invece non sono mai arrivati tant’è che oggi Messina rischia di dover fronteggiare una nuova emergenza idrica”.

Così Mariella Gullo, deputata di Forza Italia, componente della Commissione parlamentare Affari sociali.

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Pci: Ancora una volta Messina è in piena emergenza idrica

Lasciamo agli organi inquirenti il compito di svolgere le proprie indagini per capire come si possa sviluppare un incendio in una zona priva di folta vegetazione come testimoniano le immagini delle emittenti presenti sul posto.
Il partito comunista italiano chiede alle autorità competenti di provvedere per tempo a porre in atto tutti gli strumenti per porre rimedio alla ennesima emergenza idrica che si è abbattuta sulla martoriata Messina e al contempo invita per l'ennesima volta l'AMAM ad elaborare un sistema idrico efficiente in modo da risolvere una volta per tutte il problema dell'acqua in questa città.
Il PARTITO COMUNISTA ITALIANO invita la prefettura e tutte le autorità competenti ad attivare la protezione civile affinché non si ripetano le scene da paese del terzo mondo che si verificarono alla fine dello scorso anno.

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Campanella (Si): a Messina disastro annunciato

 "L'ennesimo guasto alla condotta idrica di Messina è un disastro annunciato. Si sapeva già a ottobre scorso, come abbiamo più volte denunciato, che il bypass sarebbe stato una soluzione provvisoria e sin da subito l'Amam ha stimato i costi per il ripristino dell'intera condotta in 6 milioni di euro. Fondi che non sono mai arrivati a Messina, né da Palermo, né da Roma". Lo dice in una nota il senatore di Sinistra italiana, Francesco Campanella. "I governi Crocetta e Renzi - aggiunge - hanno deliberatamente deciso di abbandonare a se stessa l'amministrazione guidata da Renato Accorinti, producendo di fatto i disastri di oggi. Un'intera città da questa mattina è nuovamente a secco e non si sa nemmeno per quanto tempo dovrà restarci. Renzi e Crocetta dovrebbero solo vergognarsi per l'ennesima cronaca di un disastro annunciato".

Commenti all'articolo

  • rosariosantoro

    23 Luglio 2016 - 09:09

    Una città, una regione e una nazione in mano a degli incapaci.

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