Messina

Allarme squali, nuovi presunti avvistamenti

Cresce la “psicosi” nei villaggi nord della città. A San Saba rinvenuti anche i resti di un delfino, che secondo molti potrebbe essere sbranato da uno squalo.

Allarme squali, nuovi presunti avvistamenti

Ancora panico e segnalazioni sulla presunta presenza di squali nelle acque del territorio messinese. Se sia suggestione collettiva o preoccupante realtà è difficile dirlo, ma decine di persone sono pronte a giurare di averne visto uno, anche a distanze ridotte dalla riva,  vagare con la propria tipica e riconoscibile pinna in bella mostra. Gli ultimi avvistamenti sono arrivati dai villaggi all’estremo nord di Messina: tra San Saba e Marmora. Bagnanti preoccupati che lasciano in fretta e furia il mare in un momento che dovrebbe essere di relax, profondamente spaventati per il rischio di spiacevoli incontri.

Proprio nelle vicinanze di San Saba sono stati rinvenuti anche i resti di un delfino, che secondo molti potrebbe essere sbranato da uno squalo.

Le istituzioni continuano però a ribadire: nessun particolare problema. «Alla sala operativa di via Garibaldi non è giunta alcuna chiamata – ha spiegato il comandate della Capitaneria di Porto Nazzareno Laganà –, dal canto nostro continuiamo a monitorare tutto il litorale ma nell’ambito delle normali e regolari operazioni di controllo». Assoluta ordinarietà, prudenza ma senza panico. Ma tra i cittadini la paura, forse mista a psicosi, non si placa. E in spiaggia non si parla d’altro.

Ad oggi l’unico intervento “ufficiale” della guardia costiera risale al 9 luglio, quando da una feluca venne avvistato a Grotte uno squalo probabilmente bianco di cinque metri.

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