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"Fiumefreddo", adesso è fuoco sull'acqua

L'incendio divampato ieri sulle colline di Calatabiano ha lambito il by pass che da novembre fa giungere a Messina l'acqua del Fiumefreddo. Stamattina il bis. Determinante l'intervento dei Canadair. Intanto sempre a Calatabiano, ma nella parte a valle, si rende indispensabile la sostituzione di 45 metri di condotta ormai corrosa.

"Fiumefreddo", adesso è fuoco sull'acqua

Le fiamme a Calatabiano sono arrivate a danneggiare l'impianto elettrico dello storico castello. Ancora qualche decina di metri e, spostandosi sull'altro versante della collina, in contrada Piraino,   avrebbero distrutto i tubi che dallo scorso novembre sostituiscono la condotta da un metro di diametro danneggiata da una frana che la lasciato i messinesi a secco. Determinante il pronto intervento dei Canadair della protezione civile che con numerosi lanci di acqua ha scongiurato il peggio. Un campanello d'allarme, se ce n'era bisogno, che non si può continuare a lungo con il by pass il cui materiale può sopportare temperature non superiori ai 50 gradi, e che spinge a definire il ripristino della condotta. Ma il problema più impellente, adesso, riguarda quella che, sempre a Calatabiano, ma nella parte a valle, è corrosa al punto da far registrare delle perdite. Per questo, l'Amam già da poco più di una settimana ha fatto giungere sul posto il materiale necessario per la sostituzione di un tratto di 45 metri. L'intervento potrebbe essere effettuato entro la fine di luglio e, in ogni caso, la popolazione, ha assicurato stamani il presidente Leonardo Termini, sarà avvisata con un buon anticipo. Inizialmente l'idea era quella di far coincidere questo intervento che richiede l'interruzione del flusso idrico, con quello che sarà effettuato a Forza d'Agrò nella seconda metà di agosto. Per la sostituzione di 250 metri di condotta e per gli altrettanti 250 metri che servono per ripristinare quella nella parte alta di Calatabiano, intanto, l'Amam ha già bandito la gara per l'acquisto del materiale. Procede, invece, l'iter dei progetti che ora sono al vaglio degli organi competenti prima di divenire esecutivi. Durante l'interruzione che dovrebbe essere contenuta nelle 24 ore, sarà attivato il by pass con l'Alcantara a Furci Siculo che però può garantire solo 250 litri al secondo. Solo entro la fine di ottobre, Siciliacque si è impegnata a ripristinare la propria condotta che giunge fino al serbatoio Tremonti di Messina, e che da circa 6 anni è interrotta ad Alì Terme.

Commenti all'articolo

  • nino24

    21 Luglio 2016 - 20:08

    Semplicemente assurdo che nel 2016 avere l'acqua a Messina dipende se non piove ,se non frana una collina, se non brucia la collina, se non si buca il tubo per la ruggine..se non fosse vero sembrerebbe un cartone animato surreale!!!

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