A20

Dopo 5 anni riaprono
le due gallerie

Ultimati i lavori, da oggi nuovamente percorribile sull’A20 la “Capo d’Orlando”. Il 28 sarà la volta della “Madonna del Tindari”. Erano state sequestrate nel 2011 dalla Procura per un rischio di crollo pari al 70%

Dopo 5 anni riaprono  le due gallerie

Dopo poco meno di cinque anni dalla chiusura riaprono al transito le gallerie “Capo d’Orlando” e “Madonna del Tindari”, sull’autostrada A20 Palermo - Messina, chiuse dal dicembre 2011 a seguito del sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Patti ed interessate, a partire dal luglio 2015, dai lavori di messa in sicurezza.

Domani, venerdì 22, sarà nuovamente fruibile la galleria “Capo d’Orlando” sulla carreggiata lato monte, direzione Messina, mentre la galleria “Madonna del Tindari”, sullo stesso senso di marcia, sarà riaperta a partire dal prossimo 28 luglio.

Per consentire la riapertura delle gallerie ed il trasferimento del cantiere nei due tunnel corrispondenti lato mare, che saranno interessati da analoghi lavori, da oggi pomeriggio alle 16 e fino a domattina alle 7, rimarrà chiusa l’intera tratta compresa tra gli svincoli di Brolo e Rocca di Capri Leone, in entrambe le direzioni. Allo stesso modo il transito sarà interdetto tra il 27 ed il 28 luglio prossimi nella tratta Falcone - Patti.

In occasione della riapertura del tunnel di Tindari sarà organizzata anche una breve cerimonia alla presenza dei vertici del “Consorzio autostrade siciliane”, con il presidente Rosario Faraci ed il direttore generale Salvatore Pirrone, cui prenderanno parte anche il presidente della Regione Rosario Crocetta, i sindaci del territorio ed i rappresentanti politici ed istituzionali.

Nel corso dell’ultimo anno la due gallerie sono state interessate da lavori di consolidamento delle pareti e delle calotte, dalla riqualificazione e adeguamento degli impianti tecnologici, di ventilazione, illuminazione, antincendio e gestione automatizzata dei tunnel. Interventi sono stati eseguiti anche all’armatura delle strutture, con il rivestimento in lastre d’acciaio e spritz beton, realizzati, quindi, l’impianto di convogliamento delle acque, il consolidamento di alcuni tratti delle calotte con chiodi in acciaio, gli impianti elettrici, antincendio e di telecontrollo, e rifatto il manto d’asfalto. Un appalto, quello eseguito dall’Ati Luigi Notari e Bruno Teodoro, pari a 6.862.000 euro per le due gallerie “Capo d’Orlando” e 8.764.000 euro per “Tindari”. Negli ultimi mesi il Cas ha quindi lavorato in stretto contatto con la Procura ed il Tribunale per ottenere il provvedimento di dissequestro che consentisse la riapertura delle gallerie alla cui chiusura si giunse a seguito della clamorosa inchiesta, supportata da perizie tecniche, che aveva accertato un rischio crollo del 70%.

L’attività d’indagine prese le mosse dal drammatico bollettino degli incidenti avvenuti sulla tratta Messina - Palermo. Dal gennaio 2006 al novembre 2011 furono registrati, infatti, ben 610 incidenti, con 13 morti ed oltre 400 feriti. La Procura si avvalse quindi di specifiche consulenze, di natura tecnica sulle condizioni di sicurezza, e contabile, riguardo le somme investite dal Cas per la manutenzione. Una volta riaperte, sulle gallerie della carreggiata a monte sarà dunque dirottato l’intero traffico a doppio senso per il tempo necessario, stimato in 6 mesi secondo il contratto d’appalto, per l’esecuzione dei lavori sulla carreggiata direzione Palermo.

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