Messina

Accordo Papardo-Asp: medici del 118 salvano il Pronto soccorso

Stamane la convenzione per il “Piemonte”. Scongiurata la chiusura notturna del presidio d’emergenza. Vullo: «Atti di responsabilità»

Accordo tra il Papardo e l’Asp: i medici del 118 salvano il Pronto soccorso

Un accordo in extremis dovrebbe scongiurare la chiusura notturna del Pronto Soccorso dell’ospedale Piemonte. Stamane il direttore generale dell’Azienda Papardo Michele Vullo incontrerà il manager dell’Asp Gaetano Sirna. E il motivo lo ha spiegato ieri sera alla Gazzetta lo stesso Vullo: «Abbiamo avuto la disponibilità di alcuni medici del “118” che sarebbero pronti a prestare servizio al Pronto Soccorso. Chiedono ovviamente di avere una retribuzione per le prestazioni aggiuntive. Si tratta di operatori sanitari che non dipendono dalla nostra Azienza ma dall’Asp e, dunque, è necessario trovare un’intesa con il direttore Sirna. Credo che non ci saranno problemi, vedremo se firmare una convenzione o altro. In ogni caso, da parte di tutti, c’è la volontà di andare incontro all’interesse generale».

Vullo ribadisce anche che il provvedimento di chiusura del presidio di emergenza, dalle 20 alle 8 del mattino, non era un “capriccio” ma, anzi, al contrario, un’atto di responsabilità da parte di chi deve guidare un’Azienda contemperando le esigenze della tutela della salute e della sicurezza di chi opera nel delicato settore. «In questo periodo – afferma il direttore generale dell’Azienda – il nostro organico è sottodimensionato, avevamo 18 medici per il Pronto Soccorso dei due ospedale, Papardo e Piemonte, ne possiamo utilizzare al momento soltanto 14. I nostri operatori sono sottoposti già a turni massacranti, avevo il dovere di intervenire. Ma noi la responsabilità ce l’assumiamo per intero, come dimostra la volontà di raggiungere un accordo con l’Asp per garantire l’apertura, 24 ore su 24, del Pronto Soccorso del Piemonte. Ne abbiamo parlato anche con l’assessore regionale Gucciardi che ci ha assicurato il sostegno da parte sua e quindi andiamo avanti su questa strada. D’altra parte, anche l’Istituto Neurolesi avrà bisogno di più medici di quanti, al momento, hanno chiesto il trasferimento all’Irccs. Si devono trovare accordi interaziendali in modo da assicurare la qualità dei servizi e un’equa distribuzione della mole di lavoro tra i medici impegnati “sul fronte”».

L’assessore regionale Baldo Gucciardi, interpellato sull’argomento, aveva dichiarato ieri: «Qualcuno resterà deluso, ma il Pronto Soccorso resterà attivo h24». E a preannunziare la soluzione, all’insegna della “ragionevolezza”, era stato il deputato regionale messinese Beppe Picciolo. «Io sono fiducioso, il Pronto Soccorso del Piemonte non chiuderà, penso che il buon senso e la buona capacità di mediazione politica di tutti i manager della città e della provincia di Messina possa creare nelle prossime ore, assieme agli uomini e donne di buona volontà, le condizioni tecniche per scongiurare una chiusura che oltre ai risvolti legali ne avrebbe altri di pari livello sul piano morale. Sono molto fiducioso che la auspicata soluzione sia dietro l'angolo e che la luce del Pronto Soccorso cittadino potrà restare ancora una volta accesa», aveva ribadito sabato mattina il capogruppo all’Ars del Pdr-Sicilia Futura.

Stamane, invece, alle 10,45, nella stanza del gruppo di Forza Italia a Palazzo Zanca, si terrà una conferenza stampa dei parlamentari regionali Santi Formica, Rinaldi e Bernadette Grasso, alla presenza dei consiglieri dei gruppi del Centrodestra-area “genovesiana”. Ad aprire l’incontro il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Trischitta.

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