Messina

Donatella Sindoni era ineleggibile
Al suo posto Siracusano del Pd

Si pronuncia l’Ufficio legislativo e legale della Regione

Donatella Sindoni era ineleggibile  Al suo posto Siracusano del Pd

La causa di ineleggibilità non è mai cessata, Donatella Sindoni, approdata in consiglio comunale nelle file del Pd e da poco transitata a “Grande Sud”, deve lasciare il seggio di Palazzo Zanca. Al suo posto subentrerà il primo dei non eletti del Partito democratico, l’avvocato Giuseppe Siracusano, presidente di Federalberghi. L’ennesimo cambio in corsa nell’aula consiliare favorisce ancora una volta – dopo il “caso David” e l’ingresso di Gaetano Gennaro – il gruppo del Pd, che va rafforzandosi ulteriormente dopo la “grande fuga” provocata dal passaggio di Francantonio Genovese e dei suoi nello schieramento di Centrodestra.

A pronunciarsi sulla vicenda Sindoni – l’aspetto paradossale è che a presentare ricorso era stato quello che era il primo dei “primi” dei non eletti, il medico Cocivera, coinvolto poi nell’inchiesta giudiziaria sui presunti aborti clandestini e, dunque, impossibilitato a subentrare in Consiglio – è stato l’Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana. In una nota firmata dall’avvocato generale Romeo Palma e dagli avvocati Maria Rosa Brancato e Maria Mattarella, si fa riferimento al quesito posto l’1 dicembre 2015 dal segretario generale del Comune di Messina Antonio Le Donne sulla sussistenza o meno delle ragioni di ineleggibilità. La consigliera comunale, eletta nel giugno 2013, risultava ricoprire nel periodo tra il maggio e il luglio di quello stesso anno la carica di rappresentante legale di uno studio diagnostico accreditato con il sistema sanitario regionale e, nel contempo, quella di direttore responsabile all’interno della stessa struttura. L’Ufficio di Palermo ricorda come le leggi nazionale e regionale sanciscano, tra le cause di ineleggibilità a consigliere provinciale, comunale o di quartiere, quelle dei «legali rappresentanti e dei dirigenti delle strutture convenzionate per i Consigli del Comune il cui territorio coincide in tutto o in parte con il territorio dell’unità sanitaria locale con cui sono convenzionate». L’Ufficio legislativo e legale della Regione conferma «la perdurante vigenza della causa di ineleggibilità e la sua applicabilità nella fattispecie in esame». Dovrà seguire ora, entro 90 giorni, il provvedimento di decadenza e la surroga della consigliera “ineleggibile”.(l.d.)

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