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Sicurezza stradale, i limiti alla tecnologia

Nell'era della tecnologia avanzata, non sempre è consentito l'utilizzo al servizio della sicurezza. Sentenze della Cassazione e disposizioni del ministero dei trasporti hanno annullato dei provvedimenti che erano stati adottati dalle amministrazioni locali.

autovelox

Anche a Messina,   segnatamente in  via Garibaldi e in altri punti in cui spesso si sono verificati incidenti con gravi conseguenze, non è possibile utilizzare determinati apparati che quantomeno costituirebbero un forte deterrente. Proprio nell'arteria teatro di scorribande notturne e diurne di auto e moto, nel 2010 sono stati bocciati i foto red per delle procedure ritenute illegittime, ma che inchiodavano all'incrocio con la via primo settembre, gli automobilisti e i motociclisti che lo oltrepassavano con il rosso. Ad alcune associazioni di consumatori che hanno presentato i ricorsi non convincevano i metodi di riscossione  ma, in fin dei conti, ai loro iscritti, si chiedeva semplicemente di rispettare una regola importantissima per non incorrere in sanzioni. A prescindere da chi e come sarebbero state incassate.

Nell'ottobre del 2012, poi, il ministero dei trasporti ha affermato che sono vietati gli autovelox fissi su tutte le strade che non siano extra urbane.  Impossibile, quindi, installare postazioni in pieno centro abitato se non presidiati dagli organi di polizia municipale. Difficile quindi garantire un controllo h24 su arterie dove l'alta velocità, spesso, è risultata la causa di incidenti mortali. E sulla via Garibaldi, purtroppo, di vittime se ne sono contate diverse. Maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine sono auspicabili, ma solo la tecnologia, può ragionevolmente garantire la totale copertura del territorio e a tutte le ore del giorno. Infine la legge, seppur modificata di recente, non sembra  incutere nei trasgressori i timori dovuti. Da quando è entrata in vigore i casi di guida spericolata e in stato di ebbrezza si susseguono.  L'omicidio stradale appena introdotto prevede pene severe per chi si rende responsabile di incidenti che causano il decesso di una persona.   Da 8 a 12 anni di carcere, se alla guida in stato di ebbrezza grave con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe.   Da 5 a 10 anni se il tasso supera lo 0,8 g/l o se il conducente abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità come l'eccesso di velocità o  le infrazioni ai semafori. Ma un significativo deterrente può essere rappresentato, non tanto dalla nuova normativa, quanto dall'applicazione delle pene che sono previste. 

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