Martedì notte

Barcellona, «suicidio» eccellente

È giallo sulla terribile fine di Giuseppe Marzullo, 71 anni, noto commercialista presidente dei revisori di TirrenoAmbiente. Avrebbe cosparso di benzina l’interno dell’auto e appiccato il fuoco: morto per asfissia

Barcellona, «suicidio» eccellente

Giuseppe Marzullo, 71 anni, noto commercialista, presidente negli anni 90 del consiglio comunale di Barcellona e attuale presidente del collegio dei revisori di bilancio di TirrenoAmbiente, è stato trovato morto, in circostanze che restano misteriose, dai carabinieri della Compagnia di Barcellona all’interno della sua Bmw. Il ritrovamento martedì notte, a seguito di una telefonata al 112 effettuata da residenti di Pozzo Perla, che avevano visto dalle loro case innalzarsi una colonna di fumo nero da una vettura parcheggiata sulla sponda del torrente Idria. Nell’auto, da cui fuoriuscivano ancora fumate nere, i militari dell’Arma hanno rinvenuto il cadavere del professionista, ancorato al sedile lato guida con la cintura di sicurezza allacciata. Accanto alla salma i carabinieri hanno anche ritrovato – quasi intatta – una tanica di benzina il cui contenuto sarebbe stato sparso sulla tappezzeria del divano posteriore della Bmw e su quella del sedile anteriore lato passeggero. Tanto sarebbe bastato per provocare un iniziale sviluppo di fiamma che ha poi prodotto i fumi tossici ritenuti causa della morte «per asfissia». I carabinieri, che hanno raccolto elementi ritenuti utili, protendono per l’ipotesi del suicidio, anche se non trascurano nessuna pista.

Il procuratore Emanuele Crescenti e il sostituto Alessandro Liprino, oggi conferiranno l’incarico al medico legale per l’autopsia necessaria a fugare ogni dubbio sulla morte del professionista da sempre impegnato in politica con la destra storica di Barcellona.

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