Pallanuoto

Il Settebello a Messina pensando a Rio

Gli azzurri di Campagna da ieri in città per preparare le Olimpiadi in Brasile. Giacoppo vuole convincere il ct, giovedì l’amichevole con gli Stati Uniti

 Il Settebello a Messina pensando a Rio

Il Settebello è qui. La nazionale azzurra di pallanuoto, una delle fuoriserie dell’Italia sportiva, resterà in città per i prossimi tre giorni per un fitto programma di allenamenti che svolgerà accanto alla nazionale americana alla Cittadella universitaria dell’Annunziata. Un’occasione più unica che rara per poter vedere da vicino alcuni dei sicuri protagonisti delle prossime Olimpiadi brasiliane.

Messina è una città in cui la pallanuoto ha scalato rapidamente in questo decennio la classifica di gradimento. Da sport di nicchia a vero e proprio fenomeno capace di riempire le tribune dei due impianti. Dall’exploit della Waterpolo Messina nel femminile, arrivata quest’anno fino al titolo di vice campione d’Italia passando per l’esordio nelle Coppe europee (senza dimenticare lo “scudetto” dell’organizzazione proprio in occasione delle Final Six). Alla bella ma sfortunata cavalcata del Cus Unime al maschile, che ha perso una sola partita in regular season ed è arrivata ad una vittoria dalla promozione in A2. La nazionale femminile è già stata a Messina, ma la presenza di quella maschile, a coronamento di una stagione sportiva speciale, è un regalo veramente gradito e meritato, che conferma peraltro le incredibili potenziali della Cittadella Universitaria, un vero e proprio fiore all’occhiello per la città.

Mancava da quasi venti anni il team azzurro, fucina di medaglie per lo sport azzurro alle Olimpiadi e alle altre competizioni più prestigiose, da Messina. Un bambino che ancora faceva nuoto e che non immaginava di poter arrivare a salire sul podio di Londra 2012 nella pallanuoto, Massimo Giacoppo, vide allora quella partita della nazionale di Rudic, come una sorta di presagio. Oggi quel bimbo è cresciuto, e parecchio, e per la prima volta può vestire la calottina azzurra nella sua città. Sarà lui il più emozionato in questi giorni, anche se quelle più invadenti, delle emozioni, le dovrà riservare alle gare di agosto a Rio. E questo stage, a casa sua, naturalmente è un’occasione d’oro per poter convincere coach Campagna a inserirlo nel gruppo dei 13 eletti.

Da ieri in acqua alla Cittadella sportiva Universitaria, dunque gli azzurri, ma anche gli americani. I primi ad arrivare sono stati Di Fulvio e compagni. Alle 8,30 partenza da Siracusa, dove sono stati in collegiale per un paio di settimane dopo aver vinto una bella gara di World League con la Croazia, ed arrivo in città un paio di ore dopo per prendere confidenza con l’impianto e con le residenze della stessa cittadella dove vivranno, fianco a fianco con gli americani , fino a venerdì mattina.

Gli States invece sono arrivati nel tardo pomeriggio, dopo essere atterrati a Catania alle 16. Congiunti saranno buona parte degli allenamenti (peraltro a porte aperte), già a partire da oggi. Fino a domani, doppia seduta per entrambe le formazioni (una quarantina in totale i giocatori) dalle 10 alle 12 l’Italia e dalle 11 alle 13 gli USA, quindi con un’ora in comune. Poi di pomeriggio, previsti due scrimmage, amichevoli non ufficiali) intorno alle 18,30. Giovedì la partita invece ufficiale alla 19,30 per la quale sono attesi davvero tanti appassionati da tutta la Sicilia.

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