SPENDING REVIEW

Tagli metropolitani
per Messina












Messina, dopo il censimento Istat, non è più “città metropolitana. Ciò le costerà tagli previsti nello spending review

Tagli metropolitani
per Messina

L’obiettivo è quello di raggiungere, nel 2013, il pareggio di bilancio. Per farlo lo Stato dovrà risparmiare, tagliando sprechi ed Enti inutili. Il decreto sulla “Spending review”, prevede tagli alla spesa pubblica per 26 miliardi di euro nel triennio 2012-2014. La scure non si abbate solo sui Ministeri e gli Statli ma anche sugli Enti locali che già devono fare i conti con il patto di stabilità per i propri bilanci. Quali saranno quindi le ripercussioni sulla nostra città e la provincia? Innanzituttio Messina, dopo il censimento Istat, non è più “città metropolitana” La 13° città d’Italia per numero di abitanti non ha superato la soglia dei 250 mila abitanti ed ha perso quindi quello status, scavalcata dalla dirimpettaia Reggio Calabria, inserita nel decreto della “Spending review” come decima ed ultima area metropolitana dal Governo Monti. Questo significa che a Palazzo Zanca verranno decurtati, già da quest’anno i finanziamenti statali. Il Governo Monti, sal invece Palazzo dei leoni dal taglio del numero delle province che in Sicilia potrebbe colpire Ragusa, Enna e Caltanissetta. Nell'Isola saranno 6 invece i Tribunali soppressi dal decreto in materia di revisione della spesa giudiziaria. La provincia peloritana vedrà così sparire, entro i prossimi 5 anni,  Tribunale e Procura di Mistretta che verranno accorpati a quelli di Patti. Colpite dalla mannaia anche le sezioni staccate di Sant’Agata Militello, Taormina, Milazzo e Lipari. Non ancora chiara, infine, la sorte degli uffici dei giudici di Pace. Salvati Dal Governo anche i mini-ospedali messinesi sui quali si era già abattuta, negli ultimi 4 anni,  la scure dell’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, con gli accorpamenti dell’ospedale “Piemonte” al “Papardo”, quello di Milazzo a Barcellona e quello di Sant’Agata Militello a Patti. I tagli degli impiegati statali riguaderanno ovviamente anche gli uffici periferici messinesi e tra le novità del decreto c’è perfino la riduzione del 5% dei compensi degli organi delle Autorità Portuali.

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