MESSINA

Delibera Amam, serve il parere

Dei revisori dei conti. Il sindaco chiede alla presidente Barrile di intervenire. “Non è compito mio”- gli risponde quest'ultima.

Delibera Amam, serve il parere

Siamo all'ennesimo incidente diplomatico-istituzionale fra il sindaco Renato Accorinti e la presidente del consiglio comunale Emilia Barrile. A scatenare la reazione di quest'ultima una lettera del primo cittadino con la quale si invita la responsabile dell'aula di palazzo Zanca, testualmente: “ad adoperarsi con il Collegio dei revisori affinchè esprima il proprio parere sulla delibera approvata il 31 marzo scorso, che prevede l'affidamento del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti all'Amam Spa”. Accorinti ricorda che “il provvedimento è stato trasmesso al collegio l'11 aprile” e incalza la presidente rammentandole che “il servizio di igiene ambientale, ad oggi gestito da Messinambiente e Ato 3, entrambe in liquidazione, scadrà il prossimo 30 giugno, producendo gravi criticità per la città.” A questo punto il sindaco passa la palla alla Barrile, chiedendole di “intervenire sui revisori affinchè l'aula, acquisito il parere, possa deliberare in tempo utile”. “Sia io, che l'intero consiglio che rappresento, siamo al corrente dell'urgenza della delibera”- risponde a ruota Emilia Barrile- rammentando a sua volta che, “tra i compiti e le funzioni che le norme attribuiscono al presidente, non rientrano interventi di ingerenza nell'attività di altri organi istituzionali deputati ad adempiere per obbligo ai loro doveri.” La presidente evidenzia inoltre (forse ricordando anche vecchi dissapori fra il Collegio e la giunta) che “di tali organi non si può certo dubitare, in merito all'impegno e alla diligenza nell'esame degli atti, specie se urgenti.” Emilia Barrile conclude quindi girando a sua volta la palla al segretario generale Antonio Le Donne. E, intanto, alla luce delle numerose emergenze a cui la citttà è sottoposta da mesi, si rende sempre più urgente la regolamentazione del settore dei rifiuti. Ognuno faccia la propria parte perchè i cittadini non possono più tollerare di non poter usufruire dei servizi che pure pagano profumatamente

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