Messina

Tutta la bellezza
dell’Italia in una nave

L’Amerigo Vespucci da ieri è attraccata nel porto di Messina. Non solo la più suggestiva imbarcazione al mondo ma anche un gioiello di tecnologia e competenze

Tutta la bellezza  dell’Italia in una nave

Simbolo nazionale e grande attrazione, la nave scuola “Amerigo Vespucci” è tornata a fare tappa a Messina dopo l'ultima visita datata 1999. Il gioiello della Marina Militare ha ripreso a navigare dopo due anni di fermo, durante i quali sono stati effettuati dei lavori di ammodernamento, ed ha scelto lo Stretto come ottavo punto della Campagna Navale organizzata in occasione dell’85esimo anniversario dal varo della nave, avvenuto il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia. Lunga 101 metri, larga 15,5, con un pescaggio di 7,3 metri e un dislocamento di circa 4000 tonnellate è universalmente conosciuta come la “Nave più bella del Mondo” ed è tutt’oggi in servizio per l’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia di Livorno. «Recentemente sono stati effettutati degli interventi sulle capacità operative di bordo e soprattutto un adeguamento delle sistemazioni logistiche agli standard di vita moderni – ha spiegato il capitano di Vascello, Curzio Pacifici –. È stato sostituito l’apparato propulsivo e di generazione elettrica, dotando l’unità anche di una nuova elica e nuovi sistemi di piattaforma, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente. Abbiamo ritrovato il mare dopo questo periodo di inattività, siamo entrati nell'Adriatico e dopo Dubrovnik abbiamo effettuato lo scalo a Messina, dove festeggeremo la Festa della Repubblica. Abbiamo a bordo 70 volontari in ferma prefissata durante l'attuale attività addestrativa che si concludera a Genova il 10 giugno». L'accoglienza istituzionale è stata riservata dal commissario dell'ex Provincia, Filippo Romano, dal sindaco Renato Accorinti, il quale ha donato all'equipaggio il volume “Omaggio a Messina”, dal presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone. Inevitabile i riferimenti all'attività svolta in mare dalla Marina Militare, specie per quanto riguarda il salvataggio di migranti e l'accoglienza riservata dalle fasi del soccorso a quelle successive allo sbarco dopo i lunghi viaggi della speranza dall'Africa. Alla partecipata conferenza stampa ha presenziato anche l'assessore ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio e diverse altre istituzioni. Ieri si è tenuto uno dei due seminari ambientali su Erosione costiera e portualità, a cura del Wwf Italia in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina, con l’Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche (Ucina) e Legambiente. Oggi altro appuntamento con “Mare mostro: un mare di plastica?” a cura di Marevivo in collaborazione con l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Consiglio Nazionale Ricerche (Cnr) e Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (CoNISMa). «Per noi è un grande orgoglio potere vivere questo momento – ha affermato il Comandante marittimo della Marina per la Sicilia, Nicola De Felice –, quest'anno la Vespucci sarà a Messina ma anche Trapani, speriamo il prossimo di aggiungere Catania e Palermo». Sulla nave più ricca di storia della Marina Militare, nominata Ambasciatrice internazionale di Roma 2024, si è parlato anche dell’inaugurazione della mostra allestita al Museo Interdisciplinare Regionale di Messina dal titolo “Il Ritratto Trivulzio di Antonello un atteso rientro”. Ad alcune scolaresche sarà riservata la possibilità di osservare l'andatura a vela. Tra le iniziative anche il confronto al circolo “Motonautica” tra tre comandanti che sono stati a bordo del veliero, l'attuale Pacifici, Francesco Rizzo (1999) e Giovanni Iannucci (1989): un momento per parlare delle trasformazioni che hanno riguardato la Vespucci e il mondo in cui opera.

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